La caduta dell’alfiere? La riforma elettorale in Thailandia e la corsa alle elezioni

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Fonte Immagine: https://www.bbc.com/news/world-asia-48184530

Il 6 luglio, il parlamento thailandese ha votato la sezione 23 della bozza organica per modificare il sistema elettorale per l’elezione dei membri della Camera dei rappresentanti, bocciando  la prima proposta di metodo di calcolo basato su 100 che ha ricevuto solo 160 voti a favore, appoggiando invece  il metodo di calcolo basato su 500, con 354 voti favorevoli, 162 contrari, 37 astenuti e 4 no. La proposta è stata avanzata da Ravee Maschamadol, leader del New Palangdharma Party, con l’approvazione dell’attuale Primo Ministro Prayut Chan-o-Chan. L’importanza di questa riforma elettorale sarà decisiva in vista delle prossime elezioni, che  tra meno di un anno si terranno in Thailandia, per decidere il destino della politica nel paese ancora intrecciata tra vecchie retoriche, militari e  politici 

Il sistema elettorale in Thailandia post coup d’etat 2014 

In occasione delle elezioni del 2019, il sisteme elettorale Thailandese era stato modificato rispetto alle elezioni del 2011. 

Durante le elezioni del 2011 il sistema elettorale utilizzato fu un sistema maggioritario misto (mixed member majoritarian system o MMM). Quelli erano gli anni del post-coup d’etat del 2004 che aveva messo fine al periodo del magnate Thaksin Shinawatra e dell’ascesa e caduta al potere di  Yingluck Shinawatra, sorella di Thaksin Shinawatra, deposta pochi anni dopo (2014) con un colpo di stato dell’ex generale e attuale primo ministro, Prayuth Chan-o-Chan, che sospese la costituzione e impose la legge marziale fino al 2019.

Quando nel 2019 la junta militare sotto il  NCPO (National Council for Peace and Order) mise fine alla legge marziale, in Thailandia si tennero le prime elezioni libere dopo il colpo di stato del 2014. Durante questi eventi fu modificata la costituzione, in particolar modo la parte inerente al sistema elettorale. Da un MMM (mixed member majoritarian system) si passò al un MMA (mixed member apportionment system) che fu il sistema usato durante le elezioni del 2019.

Durante le elezioni generali del 2019 il partito Pheu Thai (พรรคเพื่อไทย) vinse la maggior parte dei seggi nel paese 135, contro i 116 del partito paramilitare Palang Pracharath (พรรคพลังประชารัฐ o PPRP). Il risultato delle elezioni non permise comunque al partito, incarnazione ed erede delle ideologie del partito  Thai Rak Thai (ไทยรักไทย) di Shinawatra, di formare un governo. Questo perché vittima della costituzione del 2017, che aggiungeva al parlamento, un senato di 250 seggi scelti direttamente dalla junta, un vantaggio politico notevole per il partito pro-militare PPRP,  che poté nominare primo ministro la figura centrale del coup d’etatdel 2014, Prayuth, e in un certo senso continuare il regime della junta post elezioni 2019. 

La crisi interna al PPRP e la proposta di legge per le prossime elezioni generali nel 2023 

Il partito Palang Pracharath (พรรคพลังประชารัฐ o  PPRP)  che appoggiò la candidatura di Prayut alle precedenti elezioni generali del 2019, ha visto aprirsi una crisi interna dopo gli eventi che hanno visto l’allontanamento da parte del PPRP del suo segretario generale ed ex ministro dell’agricoltura e delle cooperative, Thamanat Prompow, e altri 20 membri fedeli di Prompow, dopo che quest’ultimo, secondo ilPPRP,  avrebbe cercato di delegittimare  Prayuth. 

Capitan Thamant,  come viene chiamato,  possiede  sicuramente una forte influenza all’interno del  parlamento, con un  buon numero di parlamentari dalla sua parte.  Con la sua dipartita dal PPRP, quest’ultimo potrebbe  vedere indebolire la coalizione fondata attorno al PPRP in particolare in prospettiva delle prossime elezioni. Inoltre secondo il Vice Primo Ministro Prawit Wongsuwan il PPRP sta attraversando un periodo di impopolarità, fattore che potrebbe riflettersi negativamente alla prossime elezioni. 

La proposta del nuovo metodo di calcolo basato su 500 e la soluzione del PPRP per rimanere al potere

La differenza fondamentale con l’attuale legge elettorale è il metodo di calcolo per la scelta dei parlamentari.Il numero di rapporto sarà 500, che corrisponde al numero totale dei parlamentari delle due camere. Con il nuovo metodo infatti, 100 parlamentari  saranno scelti  da lista di partito e 400 saranno parlamentari scelti  dal collegio elettorale. Ciò significa che se attualmente viene utilizzata la formula 100, un partito normalmente avrebbe bisogno di almeno 350.000 voti per essere assegnato al seggio di lista. Con la formula 500, al partito basteranno 70.000 voti per vincere un seggio di lista

Questo nuovo metodo è stato altamente criticato  da alcuni esponenti politici, in particolar modo dal leader del partito di opposizione Pheu Thai (พรรคเพื่อไทย), Cholnan Srikaew, ha sottolineato che il cambiamento del sistema elettorale è incostituzionale ed è una violazione della sezione 91 della costituzione. Il Phu Thai     (พรรคเพื่อไทย) ha accusato il primo ministro Prayut Chan-o-Chan di sostenere il nuovo emendamento che va contro i grandi partiti ma favorisce i piccoli partiti. Infatti se questa legge passerà sarà di grande vantaggio per i partiti politici come il PPRP. Inoltre, il nuovo regolamento limita i seggi che i maggiori partiti possono conquistare per non creare la maggioranza assoluta alla camera bassa . 

Questa imposizione svantaggia  i partiti che hanno vinto molti seggi, come il partito Pheu Thai (พรรคเพื่อไทย).

La proposta di legge, se passerà al terzo turno di voto, porterà vantaggi ai partiti più piccoli ma sarà  di svantaggio per i partiti più grandi. 

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