Russia-Finlandia: come cambiano le dinamiche al confine

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Fonte Immagine: https://www.bbc.com/news/world-europe-50666436

La Russia elimina le restrizioni sanitarie ma di fatto è ancora negato l’accesso agli stranieri. La Finlandia approva una legge per costruire muri al confine con la Russia. Il sistema dei rapporti nei mari del Nord è destinato a cambiare per sempre.

C’è aria di cambiamento al confine tra Russia e Finlandia. Lo scenario internazionale sta mutando ed i suoi effetti si notano proprio lì a Nord, ed ora che la Finlandia si appresta a diventare il nuovo confine dell’Alleanza Atlantica, le frontiere sono pronte per vivere un nuovo periodo fatto di tensioni ed incertezze. Il traffico al confine tra i due paesi è quasi del tutto assente.

Gli agenti di frontiera dell’una e dell’altra sponda segnalano la presenza piuttosto rara di automobili in entrambe le direzioni. Come se i due paesi non avessero più nulla da dirsi, specie dopo la recente adesione della Finlandia nella NATO assieme alla Svezia. Un’adesione però, che ha bisogno comunque della ratifica di ognuno degli stati membri e di tutta la procedura necessaria.

Solo una volta portati a termine tutti gli adempimenti, l’ingresso potrà dirsi effettivo. Ad ogni modo ai confini ci si adopera per far fronte alle dinamiche future. In che modo? Ad esempio la Russia ha allentato con un  recente decreto, firmato la scorsa settimana, le restrizioni preesistenti al confine, legate più che altro al Covid-19 e destinate perlopiù a chi viaggia per motivi di parentela o perché provvisto di doppia cittadinanza. Restrizioni allentate sulla carta, ma di fatto i valichi di frontiera restano ancora limitati.

Il decreto, firmato dal Primo Ministro russo Mikhail Mishustin prevede la rimozione delle misure di sicurezza post-pandemiche ma a conti fatti, ci sono dei vincoli che esulano dalla situazione sanitaria; dall’una e dall’altra parte. Per quanto riguarda il fronte russo, è ancora complicato per i finlandesi entrare nel paese.

D’altra parte, in Finlandia è attivo un avviso del Ministero degli Esteri che sconsiglia i viaggi in Russia. Da Helsinki infatti, si avvisano i cittadini circa delle misure straordinarie che il governo di Mosca avrebbe intrapreso per multare o arrestare i cittadini stranieri che si rendano protagonisti di atti di protesta o critiche nei confronti del governo e delle istituzioni russe.  

Circa una settimana fa comunque, il Parlamento finlandese ha votato una legge che consente più barriere al confine. In pratica è stata votata un’estensione della frontiera di 1.300 chilometri (800 miglia), destinata principalmente ad eventuali richiedenti asilo in caso di circostanze eccezionali. Il provvedimento comunque, ha suscitato un po’ di disappunto anche in seno all’Unione Europea, in quanto su alcuni specifici punti, sarebbe contrario alle regole europee in termini di accoglienza dei richiedenti asilo. Questo perché la legge appena votata consentirebbe alla Finlandia di costruire recinzioni e barriere ai confini con la Russia, mentre i richiedenti asilo verrebbero indirizzati ai vari punti sistemati nei valichi di frontiera.  

Certo, la decisione non potrà giovare ai rapporti tra Mosca ed Helsinki, i quali sono già ai minimi termini. Solo qualche giorno fa la Russia aveva ribadito la propria minaccia di una reazione forte nel caso della costruzione di basi NATO sul suolo finlandese. Ora, con il ripensamento delle logiche di confine, la minaccia russa potrebbe corrispondere ad una dinamica di ritorsione, dato che il gigante russo non potrebbe che sentirsi ancora più accerchiato.

La questione delle basi NATO è quantomai attinente ai problemi tra Russia e Finlandia, anche perché è cosa nota, la disponibilità delle autorità finlandesi a concedere l’aeroporto di Lappeenranta alla NATO, allo scopo di impiantare una base militare. La cittadina si trova nella Carelia meridionale finlandese, ad appena 30 km dal confine russo.

È facile pensare che, in caso di conflitto, il primo bersaglio dei russi potrebbe essere proprio l’aeroporto della cittadina. Per questo, prima del si definitivo, anche il sindaco di Lappeenranta ha chiesto rassicurazioni da parte delle autorità nazionali. La minaccia è più palpabile per chi vive ai confini. L’uno nei confronti dell’altro, i due governi non si muovono in maniera rassicurante. Per questo ora, la Finlandia pensa ad innalzare muri di confine.

Sembra poco, ma in realtà, con l’adesione della Finlandia alla NATO, il paese abbandona decenni di una neutralità di facciata, dando vita ad una svolta epocale. Il confine tra Russia e Finlandia non sarà come prima, questo è sicuro. Le prime battute successive a questo cambiamento sono piuttosto blande, ma è presumibile che i due paesi si trovino solo alle prime battute di una tensione che mancava da un bel po’ da quelle parti. 

Vive a Brusciano (NA) ed è ha una laurea Magistrale in Studi Internazionali presso L’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” con una tesi in Geografia Politica delle Relazioni Internazionali, incentrata sulla geopolitica del Mar Glaciale Artico. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania, collabora da pubblicista con la rivista online, tra cui “Grande Campania”, e gestisce la rivista online “Impronte Sociali” nel ruolo di direttore editoriale. Contestualmente svolge l’attività di Content Manager & editor presso la casa editrice “Edizioni Melagrana”. Nell’ottobre 2019 entra a far parte dello IARI, mettendo a frutto quelle che sono le competenze acquisite durante gli studi universitari. Scrive di Affari Artici, approfondendo gli aspetti geopolitici e strategici dei territori interessati. Ha un diploma IFTS come Social Media Manager conseguito a maggio 2021, grazie al quale gestisce account social di alcune attività del territorio. Da sempre attivo in associazioni che mirano alla promozione socio-culturale e politica, è componente del Nucleo di Valutazione presso il Comune di Brusciano.

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