Il presidente del Senegal  chiede aiuto alla Russia e accusa l’Europa dell’imminente carestia 

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Macky Sall, presidente senegalese, che attualmente presiede anche l’Unione Africana, ha invitato l’establishment di Bruxelles a fornire ai paesi africani un maggiore margine per pagare il prezzo di cereali e fertilizzanti importati dalla Russia, attenuando le sanzioni alle banche russe o trovando una soluzione alternativa all’esclusione delle stesse, voluto dall’Unione Europea, dai sistemi di pagamento internazionali. “Vogliamo pagare, ma sta diventando impossibile. Quindi chiediamo agli europei lo stesso meccanismo del gas e del petrolio“.

Bruxelles non ha imposto sanzioni all’esportazione di cereali o fertilizzanti russi verso paesi terzi, ma ha escluso diverse banche russe, tra cui Sberbank, dal meccanismo di pagamento internazionale SWIFT limitando di fatto tutti quei paesi non allineati alla linea occidentale contro la Russia, dalla possibilità di potere intrattenere rapporti commerciali con Mosca. Le sanzioni adottate dall’UE, tuttavia, lasciano spazio ai paesi la possibilità ancora di potere intrattenere rapporti con le banche russe limitatamente ai pagamenti per le importazioni di gas e di altre materia prime.

A maggio 2022, Sall ha detto durante il corso di una riunione dei leader dell’UE, che le sanzioni al sistema finanziario russo e le difficoltà nel trovare assicuratori, minacciavano le importazioni di cereali e fertilizzanti in Africa. Dopo aver incontrato il presidente russo Vladimir Putin all’inizio di giugno, Sall, ha nuovamente suggerito che le sanzioni occidentali contribuiscono ad acuire la crisi alimentare del continente africano. Questo problema è stato discusso anche durante un incontro bilaterale a Parigi tra Sall e il presidente francese Emmanuel Macron avvenuto la metà di giugno.

L’appello di Sall arriva mentre un blocco navale russo sul Mar Nero sta trattenendo più di 20 milioni di tonnellate di grano dall’approvvigionamento alimentare mondiale e le Nazioni Unite, Bruxelles e Washington stanno cercando di sbloccare la situazione. Sall ha affermato che il Senegal non dipende dalle importazioni di cereali, ma ha avvertito che la carenza di fertilizzanti avrà un impatto sulla produzione locale.

La destabilizzazione dell’Africa a causa della carestia è importante quanto l’esito della guerra in Ucraina oggi“. La crisi alimentare sarà all’ordine del giorno quando i leader dell’UE si incontreranno giovedì e venerdì a Bruxelles.

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