Norvegia: il Trattato delle Svalbard va in tribunale

4 mins read
Fonte foto: https://www.wallpaperflare.com/white-and-black-concrete-building-kv-svalbard-norwegian-coast-guard-ship-wallpaper-294117

Una compagnia ittica lituana fa causa alla marina norvegese: oggetto della discussione è l’applicazione del Trattato delle Svalbard lungo la piattaforma continentale della Norvegia.

Tutto è cominciato qualche tempo fa. Una nave da pesca, battente bandiera lituana, si trovava a pescare nelle acque territoriali norvegesi. Le autorità portuali di Oslo, una volta intercettata l’imbarcazione, appartenente alla compagnia Sia North Star Ltd, hanno proceduto con il sequestro e la vicenda è finita in tribunale.

Qui, è divenuta centrale la particolare sovranità della Norvegia sulle Isole Svalbard; una sovranità sottoposta ad una serie di vincoli, per i quali, non tutte le leggi di Oslo si applicano anche all’arcipelago. Il Trattato è stato oggetto della contesa giuridica, impugnato tanto dagli imputati, quanto dall’accusa. Secondo la compagnia lituana, infatti, il Trattato non si applicherebbe all’intera piattaforma continentale, ma sarebbe relativo solo alle 12 miglia. La marina norvegese era di opinione decisamente differente e, inevitabilmente la vicenda è passata per le mani dei giudici, ma è stata la compagnia lituana a denunciare le autorità norvegesi della pesca. 

La Corte d’Appello di Oslo ha accolto le ragioni norvegesi, sostenendo che la Sia North Star Ltd, intenta a pescare granchi, era finita all’interno della piattaforma continentale norvegese, pienamente sottoposta ai vincoli previsti dal Trattato delle Svalbard, violando così una zona economica esclusiva.

Non solo, con la sentenza della Corte, si consentono anche le sanzioni che la marina norvegese ha elevato a danno della compagnia lituana. Tuttavia, la questione sembra non essere ancora chiusa, in quanto la compagnia ha dichiarato di voler ricorrere alla Corte Suprema.

Da questa vicenda giudiziaria emergono alcuni punti interessanti. In primo luogo va detto che, solitamente, le autorità marittime norvegesi, tendono a sanzionare la pesca di granchi, a prescindere dal fatto che a praticarla, siano dei norvegesi o degli stranieri all’interno della propria piattaforma continentale. 

Non è la prima volta che il Trattato delle Svalbard, torna ad essere oggetto di discussione nonostante i suoi 102 anni di vita. Sostanzialmente il trattato stesso presenta delle zone d’ombra e, dato che è stato siglato per redimere le controversie su un arcipelago ghiotto, e quindi conteso, la Norvegia si è trovata più volte a fronteggiare compagnie di pescatori, compagnie carbonifere ecc. che, complici alcuni punti poco chiari, hanno pensato più volte di sfociare nell’area ad esclusiva sovranità norvegese.

È accaduto più volte con il vicino russo, con molte attività di sforamento lungo la piattaforma norvegese. La cosa certa è che l’arcipelago delle Svalbard è ancora oggi molto ambito, a causa della sua posizione all’interno dell’Artico. Tuttavia la sovranità appartiene ad Oslo, ed anche se quella sovranità appare limitata dal Trattato delle Svalbard, è sicuro che la Norvegia non è intenzionata a fare sconti, nemmeno con la più piccola delle imbarcazioni da pesca battente una bandiera straniera. 

Vive a Brusciano (NA) ed è ha una laurea Magistrale in Studi Internazionali presso L’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” con una tesi in Geografia Politica delle Relazioni Internazionali, incentrata sulla geopolitica del Mar Glaciale Artico. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania, collabora da pubblicista con la rivista online, tra cui “Grande Campania”, e gestisce la rivista online “Impronte Sociali” nel ruolo di direttore editoriale. Contestualmente svolge l’attività di Content Manager & editor presso la casa editrice “Edizioni Melagrana”. Nell’ottobre 2019 entra a far parte dello IARI, mettendo a frutto quelle che sono le competenze acquisite durante gli studi universitari. Scrive di Affari Artici, approfondendo gli aspetti geopolitici e strategici dei territori interessati. Ha un diploma IFTS come Social Media Manager conseguito a maggio 2021, grazie al quale gestisce account social di alcune attività del territorio. Da sempre attivo in associazioni che mirano alla promozione socio-culturale e politica, è componente del Nucleo di Valutazione presso il Comune di Brusciano.

Latest from ARTICO