MISSIONI UE, LE REGIONI E LE CITTÀ CO-PROTAGONISTE NELLA LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI

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Fonte Immagine: https://apre.it/mission-horizon-europe-nuovi-bandi-aperti-e-info-day/

A Bruxelles le regioni e le città europee diventano attori co-protagonisti nella lotta ai cambiamenti climatici. Grazie alle missioni Ue, entro il 2030 potrebbero essere varati più di 100 progetti pilota che aiuteranno i territori a praticare la resilienza.

Il 7 giugno la Commissione europea ha annunciato le prime 118 regioni e città europee, provenienti da ben 18 Stati membri, che hanno aderito alla Carta della Missione europea relativa all’adattamento ai cambiamenti climatici. Tra queste compaiono regioni come l’Occitania, l’Extremadura, il Veneto e l’Emilia-Romagna e diverse importanti città europee come Budapest, Lisbona, Parigi e Trento.

Lo scopo è quello di costruire una comunità che sappia sostenere concretamente pratiche sull’adattamento ai cambiamenti climatici che nel corso degli ultimi anni stanno sempre di più diventando una priorità per la sopravvivenza non solo dell’intero pianeta ma anche della stessa specie umana.

Le Missioni Ue: di cosa si tratta e in che modo contribuiranno alle priorità Ue?

Le missioni Ue sono una delle principali novità della prossima programmazione europea, contenute nel programma di ricerca e innovazione Horizon Europe. Costituiscono uno strumento del tutto nuovo e molto ambizioso che tenterà di fronteggiare le sfide principali che il territorio europeo sta già in parte affrontando, ma con strumenti divenuti obsoleti e poco efficaci.

Come le definisce la stessa Commissione europea, «costituiscono uno sforzo coordinato della Commissione nel mettere in comune le risorse necessarie in termini di programmi, politiche e regolamentazioni e altre attività, al fine di conseguire i loro obiettivi». Mirano anche al coinvolgimento di diversi attori pubblici e privati, locali ed europei che possano costruire dei network innovativi e coordinati tra loro, in grado di introdurre soluzioni di alta qualità in ogni territorio coinvolto.

Le missioni sostengono la trasformazione del territorio Ue, allineandosi alle principali priorità e iniziative promosse da Bruxelles come la green transition, l’inclusione sociale e la pratica della resilienza dei territori.

La Commissione ha varato cinque missioni che contribuiranno in maniera significativa al raggiungimento dei seguenti obiettivi: l’adattamento ai cambiamenti climatici, la lotta contro il cancro, la tutela della biodiversità dei mari e degli oceani, la costruzione di 100 smart cities a zero impatto climatico entro il 2030 e la transizione verso la salubrità dei suoli attraverso un patto europeo.

Nelle missioni saranno coinvolti anche i cittadini, divenuti ormai parte integrante delle attività e delle iniziative europee come avvenuto con la recente Conferenza sul futuro dell’Europa, la cui partecipazione ha contribuito in maniera significativa alla presa di coscienza, da parte delle istituzioni europee, delle opinioni e delle visioni locali.

Le città e le regioni al centro e verso il futuro

Ben due delle cinque missioni coinvolgono direttamente le città e le regioni europee: una dedicata all’adattamento ai cambiamenti climatici e l’altra dedicata alle città intelligenti ad impatto climatico zero entro il 2030.

La scorsa settimana 118 regioni e città europee hanno sottoscritto la missione sull’adattamento dei territori ai cambiamenti climatici. Sebbene la Carta non sia vincolante, i firmatari dichiarano la loro volontà di cooperare e allineare le strategie, mobilitando risorse e sviluppando progetti e attività nei loro territori, puntando al raggiungimento degli obiettivi previsti entro il 2030. Diversi istituti di ricerca e imprese private hanno sottoscritto il patto, allargando di fatto le possibilità di azione.

Si stima che entro otto anni dovrebbero essere avviati circa 100 progetti pilota per soluzioni innovative associate alle azioni e agli strumenti locali che sono già presenti ma che spesso vengono attuati sul territorio in modo poco efficace.

La missione sull’adattamento climatico riceverà un finanziamento pari a 370 milioni di euro per il periodo 2021-2023.

Il territorio locale diventa un attore sempre più centrale per combattere le sfide climatiche, che con il tempo diventano sempre più violente e dannose, non solo per l’ambiente ma soprattutto per le economie locali e lo stile di vita di coloro che ci vivono.

Basti pensare che si stima che nell’Ue gli impatti dei cambiamenti climatici costano più di 12 miliardi di euro l’anno.

«L’unico cambiamento possibile è quello che parte dal basso» ha dichiarato Frans Timmermans, vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo. «L’adesione a questa missione consentirà a più di 100 fra regioni e comunità di mostrare le azioni da intraprendere a livello locale per far fronte ai cambiamenti climatici» ha proseguito il primo vicepresidente del Comitato europeo delle Regioni, Vasco Alves Cordeiro.

Da queste iniziative, ciò che si coglie è la sempre più marcata volontà di sensibilizzare tutto il popolo europeo alle sfide europee, coinvolgendolo a tutti i livelli, dal più alto al più basso e vicino al territorio. La collaborazione tra i diversi attori europei, pubblici e privati, europei e locali, ha l’intento di rendere tutti i cittadini europei più consapevoli dei rischi climatici e della dimensione glocal, tanto cara all’Ue.

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