LIBANO: LIRA DI NUOVO IN CADUTA LIBERA 

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Fonte immagine: exportplanning.com

La moneta libanese si deprezza e crea difficoltà economiche ingenti per il paese. Dopo mesi di relativa stabilità della lira, già fragilissima e svalutata di oltre il 90% del suo valore, si osserva una nuova caduta libera. Il mercato nero ne approfitta. 

L’inflazione globale, i prezzi a rialzo a causa della guerra russo-ucraina: queste sono le ragioni della crisi libanese secondo le autorità. Se da un lato è innegabile che i rincari su grano e carburante stiano senz’altro generando ripercussioni economico-sociali drastiche, alla vulnerabilità domestica di Beirut va’ imputata buona parte della drammatica situazione attuale. 

La lira libanese è una valuta instabile, per cui se i prezzi subiscono oscillazioni, questa traballa. Così, l’economia della patria dei cedri molla la presa. Non è la prima volta che ci sono scossoni di non poco conto nelle case libanesi. L’inaugurazione del nuovo anno aveva già messo in guardia sulla scarsa resilienza della lira, che si era deprezzata di misura. In quel caso, la banca centrale era intervenuta spendendo dollari nelle sue riserve estere al fine di finanziare Sayfara, la piattaforma di tassi di cambio, che aveva evitato il ricorso massiccio al mercato nero. Inizialmente sembrava uno scacco matto, ma la limitatezza delle risorse libanesi aveva poi reso chiaro che le magie finanziarie durano poco se non sostenibili. L’estate scorsa, infatti, è stata un incubo per una popolazione che vive sotto la soglia di povertà per oltre i suoi tre quarti. 

I segnali allarmanti di questi giorni fanno suonare il campanello d’allarme per i cittadini e riaffiorare le preoccupazioni dello scorso luglio quando il mercato nero era l’unico luogo in cui le persone potevano acquistare beni necessari come medicinali e benzina. 

La situazione è destinata ad inasprirsi ancora. L’inflazione verosimilmente peggiorerà e il nuovo parlamento, fortemente diviso, non si è ancora riunito. Quando lo farà, avrà una lunga lista di questioni da affrontare, dall’indipendenza giudiziaria alle riforme bancarie. Per ora, però, lo stallo politico sembra lo scenario più plausibile. 

Al momento, la sopravvivenza del paese si basa su misure temporanee per alleviare le carenze. Queste ultime rappresentano il modus operandi da tempo in Libano, ma non bastano per de-paralizzare il sistema. Servono soldi, ma perché ingenti iniezioni di denaro avvengano, c’è bisogno di più trasparenza e meno lobby di banche commerciali. Diversamente i  libanesi continueranno a non avere accesso a cure, protezione sociale e educazione. 

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