GLI STATI UNITI E IL PICCOLO PASSO VERSO IL DISGELO NEI CONFRONTI DI CUBA

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Fonte Immagine: theitaliantimes.it

Il presidente Biden ha revocato le restrizioni applicate durante la presidenza Trump nei confronti di Cuba. 

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha recentemente ripristinato i voli commerciali verso il più  grande dei paesi Caraibici, sollevando le restrizioni che erano state fortemente volute da suo predecessore. Durante la presidenza Trump infatti sono stati limitati i voli commerciali solo all’aeroporto dell’Avana, ed inoltre è stata impedita l’entrata negli Stati Uniti ai cubani per motivi di studio con anche l’interruzione della concessione di visti per l’isola. Pertanto l’attuale amministrazione, oltre ai voli, ha ripristinato anche l’entrata negli USA a tutti i cubani per motivi di studio e ricongiungimento familiare, di fatto portando ad un’espansione dei servizi consolari tra i due Paesi. 

La decisione di intraprendere dei passi di distensione da parte degli Stati Uniti nei confronti di Cuba nasce probabilmente dall’esigenza di bloccare preventivamente la massiccia entrata illegale di cubani negli Stati Uniti, ultimamente facilitata dai visti familiari concessi dal Nicaragua. Tramite l’accordo tra Cuba e il Nicaragua, sono stati autorizzati dei visti di entrata per tutti i cubani che hanno parenti che risiedono in Nicaragua. Tuttavia, il visto è stato ampiamente usato come pretesto per raggiungere illegalmente gli Stati Uniti. 

Nonostante un iniziale approccio “alla Trump” in politica estera nei confronti del Sud America, Biden ha deciso di cambiare rotta e di riprendere i tentativi di distensione iniziati da Obama. Infatti, fu lui a iniziare un periodo di distensione, recandosi sull’isola (è stato il primo presidente americano dalla crisi missilistica) e ad avanzare delle trattative bilaterali promosse anche dal suo (a quel tempo) omologo Raùl Castro, il quale nel 2016 succedette il fratello Fidel, gravemente malato. 

La speranza di far uscire Cuba dall’isolamento e di permettere un maggiore controllo da parte dell’Occidente non è stata comunque vista particolarmente di buon occhio da parte delle autorità cubane. Le reazioni a questo tentativo di disgelo è stata piuttosto fredda e scettica. Il Ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodriguez Parilla, ha commentato l’evento come “un piccolo passo ma nella direzione giusta”, sottolineando che nonostante la buona decisione di apertura da parte degli Stati Uniti, comunque non mancano diverse pecche. Il ministro evidenzia come vi è una persistenza statunitense nel mantenimento dell’embargo, della lista nera di cui fa parte Cuba per la promozione del terrorismo e che le pressioni economiche implementate da Trump stiano ancora  colpendo il popolo cubano.

Valentina Topatigh, nata a Udine classe 1997. Dopo la maturità linguistica, ha ottenuto la Laurea Triennale in Scienze Politiche alla Statale di Milano, con tesi in diritto pubblico comparato sulla mozione di fiducia e sfiducia nei rispettivi ordinamenti di Germania e Spagna. È attualmente tesista per il master in International Law and Global Governance alla Tilburg University nei Paesi Bassi. Contemporaneamente ai suoi studi è anche membro della redazione America Latina per lo IARI.

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