IL COINVOLGIMENTO DEL SUPREMATISMO BIANCO NELLA SPARATORIA DI BUFFALO

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L’America nel corso degli anni si è trovata a dover affrontare numerose stragi e sparatorie, commesse per svariati motivi, da svariati individui. Tuttavia, l’ultima strage, avvenuta a Buffalo, è particolarmente preoccupante.

Il contesto

Il fatto più tragico di questa vicenda, oltre all’atto in sè, è la consapevolezza da parte di analisti e ricercatori del campo che un evento drammatico del genere poteva essere evitato. 

A volte, una certa strage avviene senza che si disponga di segnali di allarme o di pericolo che segnalano che un certo individuo è pericoloso e ha intenzioni violente nei confronti di un certo target ma, altre volte, com in questo caso di Buffalo (New York), i segnali premonitori erano presenti. 

I segnali di cui si fa cenno non sono fattori di secondaria importanza, in modo particolare se si considera che uno dei segnali a riprova della pericolosità dell’aggressore è una dichiarazione rilasciata a scuola nel 2021, poco prima del periodo della graduation, ovvero della cerimonia della consegna dei diplomi americana in cui si celebra la fine degli anni del liceo.

La suddetta dichiarazione era una risposta alla domanda di rito di fine liceo, con la quale si chiede ai ragazzi quali sono i loro progetti per il futuro. Il futuro aggressore aveva risposto alla domanda dichiarando di stare progettando un “omicidio-suicidio”. La scuola aveva prontamente provveduto ad allertare la polizia, che era intervenuta ponendo in essere un monitoraggio del ragazzo, ma solo fino alla fine del liceo e della cerimonia di proclamazione. 

Infatti, dopo la fine del liceo, il killer non viene più considerato come una minaccia dalle forze di polizia locale, che non lo monitora più. Un secondo segnale di vitale importanza è il fattore comportamentale. Payton Gendron viene descritto come un soggetto apparentemente molto intelligente ma estremamente solitario e “strano”. Questa descrizione non deve sorprendere e in effetti è piuttosto comune per gli stragisti venire descritti come solitari, strani e talvolta intelligenti. Questo ultimo tratto, in particolare, è meno comune ma estremamente importante: se un soggetto si percepisce come particolarmente intelligente e comunque più intelligente dei suoi compagni di classe o delle persone che lo circondano, ma viene deriso, ridicolizzato o bullizzato dagli stessi, il soggetto reagirà isolandosi sempre di più tendendo a sviluppare nei confronti “delle persone” un odio sempre maggiore. 

L’odio che si viene a creare può venire, talvolta, indirizzato verso uno specifico gruppo di persone, la famiglia, i compagni di classe, etnie, comunità. 

A volte il soggetto, durante il periodo di isolamento può anche arrivare a scrivere un proprio Manifesto, ovvero un documento in cui si spiega l’ideologia che viene osservata, il target dell’odio, di solito spiegando pure il motivo del proprio odio verso un certo tipo di persone. Il killer di Buffalo aveva pubblicato online il proprio Manifesto in cui spiegava, in modo abbastanza dettagliato, l’ideologia, il target, i suoi punti di vista.

L’America non è nuova a stragi e sparatorie, anche commesse da giovani ragazzi, in cui i bersagli sono immigrati, persone di colore od omosessuali, ma quello che è avvenuto a metà maggio appena fuori New York si può annoverare tra gli episodi più critici e preoccupanti tra quelli avvenuti sino ad ora.

La preoccupazione principale deriva dal fatto di parlare di un pluriomicida che è appena maggiorenne ma già equipaggiato con armi semi automatiche, vestiario di tipo militare, provvisto di un giubbotto antiproiettile ed elmetto di protezione, capace di causare la morte di una decina di persone, ispirandone, tendenzialmente, altre migliaia. 

Payton Gendron e il suprematismo

Il killer è un ragazzo di 18 anni che aveva concluso i suoi studi liceali nel giugno del 2021, dopo aver rilasciato delle dichiarazioni preoccupanti circa le sue intenzioni post diploma, Gendron si ritira ad una vita tranquilla e solitaria. In realtà il suo non è un ritiro ma un isolamento, composto da ore e ore di abuso di social e forum online. Gendron frequenta social principalmente come Reddit, che di per sé non si può e non si deve considerare una piattaforma di radicalizzazione, 4chan e Twitch, passando dal seguire discorsi sulla legittimità del possesso di armi a discorsi tenuti su forum e blog online riguardanti teorie della cospirazione, estremiste e di risalto della razza bianca, diventando sempre più coinvolto e facendosi così influenzare sempre di più dalle persone frequentate online. 

Deve essere notato il periodo storico in cui tutto ciò è avvenuto. 

Payton gendron comincia ad avvicinarsi alle cospirazioni e all’estremismo di destra a partire dal 2020, nel periodo in cui il Coronavirus comincia a dilagare e iniziano a susseguirsi, online, teorie che insinuano il coinvolgimento del governo americano e dei poteri forti nello sprigionamento della pandemia, passando poi, una volta individuato il vaccino contro il Covid, a sostenere che il vaccino fosse un modo per controllare le persone. 

Durante gli anni della pandemia, le teorie della cospirazione si fanno sempre più strada non solo in America ma anche in Europa e in tutto il mondo. Il movimento dei novax diventa molto forte e molto popolare, fino a dar vita a correnti minori e distaccate che sostengono altri tipi di cospirazioni, come quella della Sostituzione (o Great Replacement Theory). Quest’ultima teoria è ciò che ha avuto un ruolo cruciale nel condizionamento del giovane Gendron, che crede fermamente che la razza bianca sia in pericolo di estinzione. 

Infatti, al fine di commettere una strage con il massimo delle vittime, il killer ha studiato il suo target: avendo come target del proprio odio gliafroamericani, ha proceduto facendo un cross- referencing (riferimento incrociato) dei codici zip dello Stato di New York con i dati demografici di ciascuna area, osservando quale fosse l’area con una concentrazione maggiore di afroamericani. Oltre ad aver individuato l’area predestinata Payton Gendron si è procurato molte armi, cosa che non avrebbe dovuto essere in grado di fare, date le dichiarazioni della ua volontà di commettere un omicidio-suicidio, ma i poliziotti che lo avevano monitorato non avevano appuntato sui suoi documenti queste dichiarazioni, che avrebebro impedito al soggetto di essere ritenuto idoneo all’acquisto e al possesso di armi.

Conclusioni

L’America difficilmente, sia per ragioni storiche, che per ragioni Costituzionali, vedrà realizzarsi un divieto di possesso di armi, ma la speranza di molti americani è che si arrivi a una limitazione e ad una regolamentazione delle stesse.  Il caso di Payton Gendron è particolarmente importante perché setta l’esempio da seguire, sia all’interno del mondo dell’estremismo di destra che di quello del suprematismo bianco, di un modello di “attacco di successo”, e per questo da copiare.  Con il diffondersi delle teorie cospirazioniste a livello mondiale e dell’influenza delle stesse sulle persone, il problema sarà arginare le call to action a emulare questo tipo di attacco, non solo in AMerica ma nel mondo.

Caterina Anni è laureata in Sicurezza Internazionale con una specializzazione in Analisi e Intelligence. Si avvicina allo studio dei gruppi estremisti Far- right con l'internship presso The Counterterrorism Group di Washingon D.C., con cui collabora per 7 mesi. Scrive per Analytica for Intelligence and security studies e lo IARI per l'area di Difesa e Sicurezza.

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