L’IMPATTO GLOBALE DELLA GUERRA TRA RUSSIA E UCRAINA

5 mins read
Fonte Immagine: https://www.breakinglatest.news/business/finance-and-business-worldfrom-the-battlefield-to-the-table-oil-and-food-crisis-ukraine-russia-energy/

Con Putin che ha deciso di puntare alla conquista dell’Ucraina orientale attraverso una guerra di logoramento, il conflitto rischia di aumentare drasticamente i livelli i insicurezza alimentare ed energica – ma non solo – nel mondo

Dopo il fallimento dell’offensiva contro Kiyv, con un prolungato dispiegamento di truppe che ha portato a un nulla di fatto, l’obiettivo di Putin si è spostato verso la mezzaluna di terra che si estende dal confine orientale con la Russia, ovvero la regione del Donbas comprendente le due province di Donetsk e Luhansk, fino alla penisola di Crimea – già sotto il controllo del Cremlino dal 2014 –, allo scopo non più di favorire un cambiamento di regime ma di mantenere ed estendere il controllo sul territorio ucraino che potrebbe essere annesso alla Federazione Russa.

Finora, tuttavia, gli obiettivi di conquista territoriale dichiarati da Putin non sono stati raggiunti: le truppe russe non sono riuscite ad avanzare e prendere il controllo di nessuna città chiave nella regione, mentre l’esercito continua a subire gravi perdite. Eppure, la superiorità russa in termini di risorse e soldati permette al Paese di perseguire una strategia che punta al logoramento dell’avversario, conquistando piccole porzioni di territorio ogni settimana e, allo stesso tempo, deteriorando le risorse dell’Ucraina, la cui capacità di difendersi dipende in gran parte dall’invio di armi dall’Occidente.

Con il probabile prolungarsi di questa situazione di stallo, il conflitto tra i due Paesi e i suoi effetti nei settori alimentare ed energetico rischiano di aumentare l’insicurezza a livello globale.

Sia la Russia che l’Ucraina, infatti, hanno un ruolo fondamentale nella fornitura di prodotti agricoli di base essenziali per la sicurezza alimentare, fornendo circa il 30% del grano e dell’orzo del mondo, un quinto del mais e oltre la metà dell’olio di girasole. La Federazione Russa è anche il primo esportatore di gas naturale e il secondo esportatore di petrolio al mondo.

In seguito allo scoppio del conflitto nella regione e alle conseguenti difficoltà in fatto di produzione e di esportazione, la disponibilità delle materie prime si è andata riducendo e, di pari passi, i loro prezzi hanno raggiunto livelli record in tutti i settori e sembrano destinati ad aumentare. Infatti, la FAO ha registrato un aumento dei prezzi dei prodotti alimentari del 34% rispetto allo scorso anno, con cifre mai raggiunte prima d’ora; allo stesso modo, i prezzi del petrolio greggio sono aumentati di circa il 60% e i prezzi del gas sono più che raddoppiati. 

Ad essere maggiormente esposti a queste oscillazioni dei prezzi sono i Paesi del Sud globale, dipendenti dalle importazioni di materie prime per soddisfare il fabbisogno alimentare ed energetico delle popolazioni. Ad esempio, relativamente alla crisi alimentare, ai livelli attuali dei prezzi le stime peggiori della FAO indicano un aumento fino a 13 milioni del numero globale di persone sottonutrite nel corso dei prossimi anni, con gli incrementi più pronunciati nella regione Asia-Pacifico seguita dall’Africa sub-sahariana e dal Vicino Oriente e Nord Africa. La crisi alimentare già si era acuita in seguito alla pandemia da Covid-19, considerando che dal 2019 il numero di persone che soffrono la fame è aumentato di 46 milioni in Africa, di circa 57 milioni in Asia e di circa 14 milioni in America Latina e nei Caraibi. 

Inoltre, vista la stretta correlazione tra i disordini civili e gli aumenti dei prezzi dei prodotti agroalimentari e considerate le situazioni securitarie già instabili in molti Paesi a rischio – privi degli strumenti politici per contrastare gli effetti delle crisi e teatro di preesistenti pressioni socio-economiche, se non conflitti armati più o meno intensi – il pericolo è un aumento delle violenze e dell’insicurezza a livello globale.

Latest from DIFESA E SICUREZZA