ANCHE L’INGHILTERRA SANZIONA DODIK 

3 mins read

L’Inghilterra si allinea agli Stati Uniti e sanziona Dodik e Cvijanović per la minaccia alla pace e alla stabilità della Bosnia ed Erzegovina. Le sanzioni, così come quelle USA, hanno origine dalle rivendicazioni separatiste di Dodik, ma sono oggi incentivate dalla situazione Ucraina. La tattica inglese rischia tuttavia di avere un effetto opposto a quello sperato. 

L’11 Aprile l’Inghilterra ha annunciato un pacchetto di sanzioni contro il membro serbo della presidenza tripartita di Bosnia ed Erzegovina, Milorad Dodik, e contro la presidente della Repubblica Srpska, Željka Cvijanović. Entrambi hanno visto i propri beni in territorio inglese congelati e il divieto di fare ingresso nel paese. Le motivazioni che hanno spinto il Governo inglese a questa azione sono le stesse che spinsero gli Stati Uniti a procedere con un provvedimento speculare nel gennaio di questo anno: la minaccia che l’establishment politica della Repubblica Srpska sta rappresentando per la stabilità della Bosnia

Ormai da mesi Dodik paventa minacce separatiste: la volontà di creare un esercito autonomo della Repubblica Srpska e di trasferire un crescente numero di competenze, attualmente attribuite al governo centrale, verso l’entità federata. Il timore che il sistema di Dayton possa essere messo in pericolo e che la traballante pace della Bosnia ed Erzegovina possa essere distrutta, si è acuito con l’aggressione russa in Ucraina. Se già il clima era teso, la guerra in Ucraina e la storica alleanza  Putin- Dodik hanno rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso per l’Inghilterra, che sostiene che le azioni di Dodik siano state incoraggiate dal presidente russo    ,tanto da spingere la ministra degli affari esteri, Liz Truss, a sostenere che ci sia una deliberata volontà dei due politici di mettere a rischio la stabilità del paese. 

Le nuove sanzioni rischiano tuttavia di avere un effetto contrario a quello sperato. Il pericolo è che i serbi di Bosnia, a causa del percepito astio esterno, reagiscano con un inasprimento delle rivendicazioni e delle proprie politiche, piuttosto che allentando la presa come auspicato dall’Inghilterra. Inoltre, il provvedimento rischia di rafforzare il sostegno della Serbia all’entità serbo-bosniaca nonché l’”asse” Putin-Vucić-Dodik. Già in seguito alle sanzioni statunitensi, infatti, alcuni politici serbi avevano mostrato il loro sostegno a Dodik, sottolineando la loro disponibilità a sostenerlo per “difendere gli interessi dei serbi contro le minacce delle grandi potenze”

Latest from EUROPA