GLI STATI UNITI CONTRO L’AZIENDA RUSSA KASPERSKY: LE RETI INFORMATICHE COME NUOVA AREA DI GUERRIGLIA

La Federal Communications Commission (FCC) ha recentemente dichiarato che l’azienda russa di sicurezza informatica Kaspersky rappresenta una potenziale minaccia nazionale. 

L’azienda russa Kaspersky è stata inserita in un elenco di aziende che rappresentano una minaccia alla sicurezza statunitense. I funzionari statunitensi affermano da tempo che l’utilizzo del software Kaspersky potrebbe aprire le reti americane ad attività maligne da parte di Mosca. 

A ciò si aggiunge la decisione dell’Agenzia tedesca per la sicurezza informatica (BSI) che ha esortato i consumatori a non utilizzare il software antivirus di Kaspersky. La BSI ha infatti avvertito che l’azienda Kaspersky potrebbe essere coinvolta, volontariamente o meno, in attacchi hacker durante la guerra in Ucraina.

L’invasione russa dell’Ucraina o i recenti avvertimenti del Presidente Joe Biden riguardo possibili attacchi informatici da parte della Russia non sono stati però menzionati esplicitamente nell’avviso pubblico della FCC. 

Kaspersky ha risposto sostenendo che la decisione statunitense non ha basi fondate: essa deriva dal clima geopolitico attuale piuttosto che da una valutazione completa dell’integrità dei prodotti e dei servizi di Kaspersky. 

La presidente della FCC Jessica Rosenworcel ha affermato che l’agenzia sta lavorando a stretto contatto con le agenzie di sicurezza nazionale per aggiornare l’elenco e aggiungerà altre società se necessario.

Oltre Kaspersky, sono già state aggiunte alla lista altre due società cinesi: China Telecom e China Mobile International. L’ambasciata cinese a Washington ha dichiarato che la FCC sta abusando del suo potere statale per continuare ad attaccare gli operatori di telecomunicazioni cinesi senza elementi fattuali.Il clima geopolitico attuale sta dunque dimostrando come il dominio delle reti informatiche rappresenti sempre di più una nuova area di guerriglia. Ciò può concretizzarsi sia con attacchi informatici, per rubare dati e danneggiare infrastrutture sensibili, sia tramite blocchi economici nei confronti di aziende tech straniere.

Alice Rossi

Classe 1998, ottiene una laurea triennale in Sviluppo e Cooperazione Internazionale presso l'Università di Bologna. Nel corso della triennale si specializza principalmente nel project management e in tutto ciò che concerne lo sviluppo sostenibile, grazie soprattuto al suo attivismo nell'ambito dell'associazionismo.
A seguito di un periodo di studio trascorso in Svezia, durante il quale ha potuto approfondire temi relativi al security risk management, decide di approfondire questo interesse con un Master in International Security Studies presso la Charles University di Praga, optando per una specializzazione in ambito tecnologico.
Attualmente, oltre a frequentare il Master, sta lavorando come consulente presso un'agenzia di consulenze manageriale italiana occupandosi principalmente di risk management e sviluppo sostenibile.

Membro della redazione dello IARI, scrive per l'area "Difesa e Sicurezza".

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