INDIA PUNTA IL LIBANO

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L’India sta provvedendo a sostituirsi all’Ucraina nello fornitura di grano al Libano.

La crisi ucraina sta continuando a far sentire i suoi effetti sia a livello geopolitico che a livello economico, ridefinendo totalmente la natura degli scambi commerciale nel Sud-Est asiatico. In un tale scenario l’India si sta imponendo sempre di più come un partner commerciale affidabile e sicuro.

Se da un lato, infatti, essa ha cercato di sopperire alle sue difficoltà legate all’andamento incerto del mercato petrolifero comprando il petrolio russo a prezzi agevolati, dall’altro, essa sta cercando di occupare un’ importante fetta della piazza internazionale del grano, lasciata vuota proprio dall’Ucraina. Storicamente definita il “granaio” d’ Europa, l’Ucraina è stata fino ad un mese fa il principale fornitore di grano del Libano.

Quest’ultimo proprio a causa della guerra si è trovato a dover fronteggiare una grave condizione di penuria di grano, che l’ha portato a chiedere alla Banca Mondiale un prestito di 26 milioni di dollari per concludere contratti di fornitura. L’India si è proposta immediatamente come uno partner commerciale del Libano, essendo classicamente un Paese produttore di generi alimentari e affrontando attualmente una condizione di sovrapproduzione nel settore agricolo.

L’India è il primo esportatore al mondo di riso e sta cercando di sfruttare questa situazione per espandere le proprie reti commerciali internazionali di grano. L’India ha, infatti, immediatamente risposto alla richiesta del Libano dichiarando di poter soddisfare la richiesta interna libanese fornendo 50.000 tonnellate di grano da inviare nel giro del più breve tempo possibile.

Il Ministro dell’Economia libanese Amin Salam ha dichiarato a tal riguardo di essere disposto ad accettare l’offerta indiana e di star provvedendo ad aprire una linea di credito presso la Banca centrale del Libano per acquistare il grano indiano. È probabile, dunque, che l’India guardi al Libano come un nuovo sbocco commerciale strizzando l’occhiolino agli sbocchi che può fornire l’area MENA.

Ha conseguito la laurea magistrale con lode in Relazioni Internazionali presso la facoltà di Scienze Politiche e Giuridiche dell’Università di Messina. Ha sempre dimostrato una fortissima propensione per la storia delle relazioni e delle organizzazioni internazionali, concentrandosi sulle tematiche legate allo sviluppo, alla cooperazione internazionale e ai modelli di sviluppo Sud-Sud. La tesi magistrale ha rispecchiato questo suo interesse ed è stata incentrata sull’ analisi dello sviluppo economico indiano, attraverso i cambiamenti di politica interna ed internazionale e prediligendo nello studio l’evoluzione del rapporto tra l’India e la World Trade Organization (WTO). Il suo percorso all’interno dell’Istituto è iniziato nel mese di settembre del 2020, dapprima come collaboratrice per il settore del Sud-Est asiatico e successivamente come membro di redazione referente per la Cina. Nel corso di questo anno di attività ha coordinato per l’Istituto il focus sulla geopolitica del vaccino e dal mese di settembre 2021 è membro del Consiglio di Amministrazione dello IARI e ha iniziato il percorso di dottorato di ricerca in Scienze Politiche dell’Università di Messina.

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