STUTUS DI NAZIONE PIU’ FAVORITA NEL SISTEMA DELL’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DEL COMMERCIO

Fonte Immagine: https://www.export.org.uk/news/598808/-G7-nations-to-strip-Russia-of-WTO-most-favoured-nation-status-with-US-set-to-ban-vodka-imports.htm

L’attuale regime commerciale si basa su un sistema di regole generali negoziate dai paesi membri dell’Organizzazione Mondiale del Commercio per la riduzione delle barriere tariffarie e per la conduzione delle loro politiche commerciali. La sospensione dello status commerciale di nazione più favorita nei confronti di Mosca permetterà l’introduzione di dazi aggiuntivi sulle importazioni russe. 

Le ripercussioni economiche della guerra in Ucraina sono già evidenti: da una parte la Russia, paese ormai più sanzionato al mondo, che rischia il default del debito sovrano e dall’altra le potenze occidentali che stanno risentendo fortemente dell’interruzione dei rapport commerciali con Mosca. 

A questi dati si aggiunge una nuova azione punitiva, volta ad estromettere la Russia dalle principali organizzazioni internazionali economiche e finanziarie: uno dei principi fondanti dell’Organizzazione Mondiale del Commercio è quello di non-discriminazione, con la clausola, appunto, della nazione più favorita, ossia l’eguale trattamento di ogni Paese membro della OMC in tema di dazi, affinché nessun partner commerciale benefici di un trattamento più favorevole. 

dazi, se applicati, potrebbero arrivare al 35%, inducendo certamente le imprese esportatrici russe a cercare nuovi mercati di sbocco. Questa impresa, talvolta complessa, colpirebbe principalmente importatori e consumatori europei che si vedrebbero costretti a cercare beni alternativi. 

La Russia, dal canto suo, ha già annunciato di volersi rivolgere al tribunale interno all’Organizzazione, che vede però un precedente nella sua giurisprudenza: nel 2014 i giudici si erano già espressi sul mancato rispetto dello status di nazione più favorita da parte della Russia nei confronti dell’Ucraina, ritenuto legittimo poiché rispondeva ad interessi essenziali di sicurezza. 

Tuttavia, come ha ricorda l’ex Presidente dell’Organo di appello del tribunale della OMC, Giorgio Sacerdoti, la sospensione dello status di nazione più favorita andrebbe ponderata, dato che nessuno dei Paesi che ha proposto tale misura si trova in una situazione di ostilità bellica con la Russia. 

Il rischio della sospensione dello status di nazione più favorita, oltre che economico, riguarda l’intero assetto dell’Organizzazione, oltre che l’indebolimento che potrebbe scaturirne da una sua politicizzazione.

Mariagrazia Sulfaro

Classe 1999, ha conseguito una laurea triennale con lode in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Messina, dove ha presentato una tesi in diritto internazionale relativa alla Successione degli Stati nei Trattati, con un’analisi specifica dello smembramento della Cecoslovacchia.
Dopo un periodo di mobilità internazionale per studio e ricerca tesi alla Česká Zemědělská Univerzita V Praze, in Repubblica Ceca, ha svolto un tirocinio in International Relations a Madrid, attraverso il quale si è approcciata al settore delle relazioni commerciali internazionali.
Sta attualmente svolgendo un Master in Global Marketing, Comunicazione e Made in Italy, mentre prosegue gli studi del corso magistrale in Relazioni Internazionali presso l’Ateneo messinese.
Membro della redazione diritto IARI, scrive di fatti e dinamiche governati dal diritto internazionale.

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