LA GUERRA IN UCRAINA DIVIDE GLI STATI DELL’AMERICA LATINA

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I recenti sviluppi in Ucraina hanno diviso in Stati dell’America latina. I presidenti latino americani non hanno tardato a dichiarare il loro consenso dissenso nei confronti delle azioni del presidente Putin in Ucraina.

Le dichiarazioni dei Presidenti dell’America Latina rispetto alla guerra in Ucraina sono fortemente divise. 

Abbiamo da un lato Venezuela, Cuba e Nicaragua che offrono tutto il loro appoggio al Presidente Putin asserendo che la responsabilità di tale situazione ricade proprio sulla NATO. Inoltre, essi si schierano con veemenza contro le severe sanzioni imposte alla Russia dagli alleati del patto atlantico. 

Dall’altra parte troviamo Colombia (che è grande alleata della NATO e degli Stati Uniti), Argentina e Cile che invece condannano duramente ed esplicitamente le azioni russe. In particolare è importante sottolineare come tale presa di posizione potrebbe ristabilire i rapporti con gli Stati Uniti, invece potrebbe incrinare quelli con la Russia (che è stata un importante partner commerciale). A questi tre paesi si allineano anche: Ecuador, Bolivia, Paraguay, Uruguay e Paesi caraibici. 

Una posizione intermedia è invece intrapresa da Messico, Perù e Brasile i quali paesi richiedono una cessazione delle ostilità, apertura al dialogo e auspicano ad una soluzione pacifica. Non condannano apertamente le azioni russe. 

Particolare la posizione di Bolsonaro che lo scorso 14 febbraio ha incontrato Putin con l’intento di proteggere l’economia del suo paese. 

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