LE NAZIONI UNITE SONO STATE ACCUSATE DI MANCATA DILIGENZA NELL’ATTUAZIONE DEGLI AIUTI UMANITARI IN SIRIA

3 mins read

Le ONG Human Rights Watch e Syrian Legal Development Program hanno accusato le agenzie dell’ONU, responsabili di fornire aiuti in Siria, di negoziare con attori coinvolti in gravi violazioni dei diritti umani.

Secondo un rapporto delle due organizzazioni non governative, le agenzie delle Nazioni Unite che operano in Siria sarebbero implicate in finanziamenti a rischio con fornitori abusivi. La causa principale sarebbe dovuta all’assenza di adeguate garanzie nelle pratiche di appalto delle agenzie, con la conseguenza di investimenti irregolari. A tal proposito, HRW e SLDP hanno esortato le Nazioni Unite ad adottare provvedimenti di salvaguardia più affidabili durante i processi di aggiudicazione dei contratti nel territorio siriano e di includere nella valutazione dei loro fornitori il rispetto dei principi dei diritti umani. Le due ONG hanno inoltre pubblicato una guida in merito alle modalità di appalti conformi ai diritti umani al fine di aiutare chi si trova ad operare in Siria ad identificare il rischio di coinvolgimento di partner che agiscono illegalmente.

Tra il 2015 e il 2017, alcune società di Tarid Al-Akhras, un imprenditore siriano accusato dall’Unione Europea per sostegno al regime in Siria e parente della moglie del dittatore siriano Bashar Al-Assad, hanno usufruito dei contratti delle Nazioni unite per un valore di 275 mila dollari. Tra il 2015 e il 2020, tra i fornitori delle agenzie delle Nazioni Unite in Siria erano incluse anche alcune società di sicurezza private con sospette attività illecite affiliate a Maher Al-Assad, fratello del presidente Bashar e capo della Guardia Repubblicana, una forza d’élite che ha l’obiettivo di tutelare il regime da minacce interne

La Siria è entrata in un periodo post-bellico incerto, in cui la maggior parte dei combattimenti sono terminati ma nessuna causa che ha scatenato la guerra è stata realmente affrontata. L’inefficiente gestione del governo, la corruzione e la grave crisi economica hanno reso la popolazione siriana dipendente dagli aiuti umanitari internazionali e ciò ha inevitabilmente creato una nuova categoria di gruppi criminali, i quali cercano di introdursi negli affari politici ed economici del paese. Per questo motivo, le ONG stanno chiedendo una maggiore attenzione nella gestione dei finanziamenti umanitari in Siria da parte delle Nazioni Unite.

Nata a Catania nel 1989, è laureata in Politica e Relazioni Internazionali presso l’Università di Catania con tesi sull’analisi delle micro-dinamiche del terrorismo internazionale. Ha successivamente conseguito la laurea magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche con lode alla facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Siena con tesi in protezione internazionale dei diritti umani su “Il ruolo della vittima dinnanzi alla Corte Penale Internazionale: un’importante evoluzione nella repressione dei crimini internazionali”. Ha partecipato al programma Erasmus+ a Leuven, in Belgio, dove ha frequentato la facoltà di criminologia alla KU Leuven per sei mesi. Appassionata di diritti umani e di politica internazionale, è stata ospite in una trasmissione TV locale per discutere dei recenti sviluppi geopolitici mondiali. Da novembre 2020 collabora con IARI come analista geopolitico e da settembre 2021 è membro della redazione USA&Canada.

Latest from USA E CANADA