NUOVI POSSIBILI ALLEATI PER TAIWAN

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Taiwan potrebbe aver guadagnato alcuni alleati; tra questi c’è il Giappone, che potrebbe rivelarsi un buon braccio destro per gli Stati Uniti e per la difesa dell’isola irredenta.

E’ ormai innegabile che il Mar Cinese meridionale costituisca uno dei punti più “caldi” del pianeta Terra: in quest’area marittima, infatti, si concentrano non solo gli interessi dei numerosi Paesi che vi si affacciano ma, vista ormai la grande importanza legata a diversi fattori, pure quelli di altri nella regione del Pacifico; e anche oltre. Come dimostra la crescente attenzione, per esempio, di alcuni Paesi Europei. 

Nell’ambito di queste dispute, il primo posto in quanto a pericolosità spetta inesorabilmente a Taiwan. Il perché è ben chiaro: è la provincia ribelle del regno di Mezzo, la “spina nel fianco” del governo di Pechino, il prossimo tassello da aggiungere al mosaico della Repubblica Popolare. Nell’ottica del cosiddetto “Sogno cinese”, non si fa mistero della riunificazione dell’isola irredenta al resto della terraferma come parte integrante del paese, anche con la forza. A tutti i costi.

Da qui nasce la crescente pressione che la Cina sta esercitando verso di essa, forte anche della sempre più schiacciante superiorità dal punto di vista militare. L’unica vera garanzia di sopravvivenza per il governo di Taipei in caso di attacco sarebbe l’appoggio diretto degli Stati Uniti di Biden.

Ma, negli ultimi tempi, la situazione sta cambiando: altri paesi della regione indo-pacifica stanno appoggiando la difesa di Taiwan, come per esempio l’Australia. Ma non solo: della parte dell’isola irredenta sembra esserci anche il Giappone: quest’ultimo sta infatti ormai rapidamente adattando propri indirizzi strategici in tal senso. Si tratta di una svolta molto interessante, perché per Tokyo e la sua costituzione “pacifista”, quest’atteggiamento più assertivo rappresenta un notevole cambiamento.

È in questo quadro che si inseriscono quindi le indiscrezioni che arrivano dal Giappone, secondo le quali le Forze di auto-difesa di Tokyo (questo è il nome ufficiale delle Forze armate del Paese asiatico) e i militari americani hanno iniziato a elaborare un piano operativo congiunto nel caso dovesse scoppiare una grave crisi a Taiwan. Per ora non è definitivo ma, già in occasione dell’incontro tra alti esponenti dei due paesi avvenuto ai primi di gennaio, ci potrebbe essere il via libera per una definizione nel dettaglio di questo piano operativo.

Dal punto di vista geografico, al centro di questo piano ci sarebbe la lunga catena delle circa duecento isole Nansei (note anche come Ryukyu), che si estendono da sud dell’isola di Kyushu fino a poche decine di chilometri da Taiwan. Dunque, molte di queste rivestono un’importanza davvero strategica.

Il compito del Giappone sarebbe quindi quello di fornire supporto logistico e protezione, con la maggior parte dell’impegno militare affidato perciò agli Stati Uniti. Il Giappone, quindi, potrebbe ricoprire un ruolo secondario nella difesa di Taiwan, ma potrebbe rivelarsi un buon braccio destro per gli USA in queste operazioni future. 

Clara Corvasce

Nata sotto il segno del Toro, è barlettana di origine ma romana di adozione. Dopo aver acquisito il diploma di laurea triennale in Mediazione Linguistica alla SSML “Carlo Bo” di Bari, nel 2020 ha conseguito la laurea magistrale in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all’Università degli Studi Internazionali di Roma con una tesi in geopolitica, incentrata sul profilo identitario di Hong Kong e sul ruolo che ricopre nel rapporto antagonistico tra Cina e Stati Uniti.
Appassionata di Estremo Oriente da tempo immemore, dal 2019 studia il cinese e si interessa alla strategia di ascesa politica ed economica della Cina a livello internazionale e alle dinamiche di potere che intrattiene con le altre nazioni; un giorno, spera di riuscire a metterci piede fisicamente. Incuriosita dall’ambiente giovanile, stimolante e professionale dello IARI, è entrata a farne parte nell’aprile del 2021 in qualità di membro della redazione “Asia e Oceania”.

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