INDIA E RUSSIA: L’ASSE PIGLIA TUTTO?

L’India e la Russia hanno siglato un accordo di cooperazione militare fino al 2030.

Il mese di dicembre 2021 può aver rappresentato per i rapporti diplomatici indiani una cartina di tornasole. Da quando l’India ha conquistato la sua indipendenza, nel 1947, ha potuto contare sull’appoggio di una grande potenza come l’ex U.R.S.S. e proprio adesso i rapporti con la Russia sembrano essersi rinsaldati ancora di più.

L’occasione propizia è stata fornita dalle preoccupazioni indiane circa la propria sicurezza nazionale, dovute all’acutizzarsi dei rapporti con la Cina e il Pakistan, che hanno portato prontamente la Russia a fornire il suo supporto all’amico indiano.

Il 6 dicembre 2021, infatti, Vladimir Putin e Narenda Modi si sono incontrati a Nuova Delhi per discutere circa la firma di un accordo intergovernativo di cooperazione tecnico-militare della durata di 9 anni, il quale è stato siglato in presenza dei rispettivi Ministri della Difesa, Sergey Shoigu per la Russia e Rajnath Singh per l’India, più il direttore generale del Ministero della difesa indiano Kantha Rao.

In generale, l’accordo prevede che la Russia fornisca all’India supporto e sostegno in ambito militare ed, inoltre, un suo aspetto rivelante riguarda la fornitura di missili da difesa aerea S-400, che l’India sta iniziando già ad impiantare lungo il confine sino-pakistano nel Punjab dal 21 dicembre.

In un contesto internazionale che concentra molte delle sue energie nell’Indo-pacifico, sorge spontanea la seguente domanda: questo patto ha la portata per poter cambiare le dinamiche geopolitiche dell’Asia del Sud? La risposta a questo quesito non è semplice e non può essere data se non si tiene in considerazione la situazione di partenza dei due protagonisti.

L’India, da un lato, è membro del QUAD, il Quadrilateral Security Dialogue, rilanciato con la presidenza Biden per contenere l’espansione cinese e, dall’altro, ha sempre definito il rapporto con l’ex U.R.S.S., oggi Russia, come una “special relationship”, che le permette di mantenere un arsenale militare degno di nota; dal canto suo la Russia è un’ alleata cinese, ma in funzione anti-americana. Un fattore estremamente determinante in questo intreccio è rappresentato dagli USA.

Come detto pocanzi l’India è membro del QUAD e sicuramente all’America non sarà sfuggita la firma di questo accordo, che potrebbe comportare l’attribuzione all’India di sanzioni internazionali, visto che Russia è stata definita Countering America’s Adversaries Through Sanctions Act (CAATSA) una nemica, ma nonostante ciò sembrerebbe che questo rischio, almeno per il momento, non sia reale.

Come si potrebbe interpretare questo atteggiamento americano, a prima vista, tacito e pacato? Ad analizzare il quadro con una lente più grande e globale si può ben capire il comportamento statunitense se si tengono a mente tre fattori: – il rapporto russo-indiano è di lunga data, – lo scopo anti-cinese dell’alleanza QUAD e – se si spezza l’asse Mosca- Nuova Delhi sarebbero gli USA a doversi sostituire alla Russia come fornitrice indiana. 

Al di là della posizione americana, ad una prima occhiata sembrerebbe che ci siano dei vantaggi per entrambi gli Stati, in quanto l’India potrebbe sfruttare l’influenza russa per spezzare, o mitigare, il legame sino-pakistano e la stessa Russia potrebbe, a sua volta, giovarsi dell’amicizia indiana per estendere maggiormente la propria influenza nel sud dell’Asia. Quindi si può concludere che sicuramente questo accordo avrai delle conseguenze che saranno maggiormente visibili su una scala di lunga durata.

Serena Cannistraci

Ha conseguito la laurea magistrale con lode in Relazioni Internazionali presso la facoltà di Scienze Politiche e Giuridiche dell’Università di Messina. Ha sempre dimostrato una fortissima propensione per la storia delle relazioni e delle organizzazioni internazionali, concentrandosi sulle tematiche legate allo sviluppo, alla cooperazione internazionale e ai modelli di sviluppo Sud-Sud. La tesi magistrale ha rispecchiato questo suo interesse ed è stata incentrata sull’ analisi dello sviluppo economico indiano, attraverso i cambiamenti di politica interna ed internazionale e prediligendo nello studio l’evoluzione del rapporto tra l’India e la World Trade Organization (WTO). Il suo percorso all’interno dell’Istituto è iniziato nel mese di settembre del 2020, dapprima come collaboratrice per il settore del Sud-Est asiatico e successivamente come membro di redazione referente per la Cina. Nel corso di questo anno di attività ha coordinato per l’Istituto il focus sulla geopolitica del vaccino e dal mese di settembre 2021 è membro del Consiglio di Amministrazione dello IARI e ha iniziato il percorso di dottorato di ricerca in Scienze Politiche dell’Università di Messina.

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