TAP, IL BILANCIO DEL PRIMO ANNO DI OPERATIVITÀ

Fonte Immagine: http://www.asprofos.gr/kentro-typou/news/ne-Approval-of-the-Environmental-Terms-for-IGI-Poseidon-Pipeline

Nel 2021 il gasdotto TAP ha trasportato in Europa 7 miliardi di metri cubi di gas, contribuendo alla diversificazione degli approvvigionamenti e al contenimento del costo delle forniture energetiche.

Ad un anno dalla sua messa in funzione, il 31 dicembre 2020, e alla luce dell’impennata dei costi degli approvvigionamenti energetici, il Trans Adriatic Pipeline (TAP) risulta aver svolto un ruolo fondamentale nella fornitura di energia, avendo coperto il 10% dei consumi e avendo calmierato i prezzi del 10%. A tirare le somme del primo anno di operatività è Luca Schieppati, managing director di TAP, che ha spiegato: “Arrivato in un momento estremamente critico per l’Italia e per l’Europa, Tap non ha rappresentato solo un’importazione imprescindibile per la nostra sicurezza degli approvvigionamenti, ma è anche un argine al costo dell’energia”.

Il gasdotto TAP, che rende completo il Corridoio Meridionale del Gas, congiunge Kipoi – dove si allaccia al Trans Anatolian Pipeline (TANAP) – con il litorale salentino, consentendo al gas azero del bacino di Shah Deniz, nel Mar Caspio, di arrivare in Italia e, da qui, nel resto dell’Europa.

Riconosciuto dall’Unione europea come “progetto di interesse comune” per l’importanza che ricopre all’interno della strategia di diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico, il gasdotto può trasportare fino a 10 miliardi di metri cubi di gas naturale all’anno e, quando raggiungerà la piena operatività, potrà espandere la propria capacità a 20 miliardi di metri cubi all’anno. Nel 2021 ha trasportato in Europa 7 miliardi di metri cubi di gas, contribuendo così ad una maggiore sicurezza energetica e al contenimento del costo del gas. 

Nonostante la rilevanza strategica del progetto, a causa dei timori legati alla gestione della sicurezza, alla tutela dell’ambiente e alla conservazione del paesaggio, con particolare riferimento alla conservazione degli ulivi, il TAP ha ricevuto sin dall’inizio dei lavori diverse contestazioni.

Tuttavia, gli standard di sicurezza adottati, oltre che i monitoraggi ambientali terrestri e marini effettuati, forniscono dati rassicuranti sull’impegno di TAP AG affinché l’attività venga svolta nel pieno rispetto dell’ambiente, del territorio e della comunità che lo abita. 

Il bilancio del primo anno, dunque, sembra chiudersi in positivo, al punto da lasciar guardare con ottimismo anche al futuro e alle opportunità connesse alla transizione energetica. Sulla possibilità di utilizzare il gasdotto per il trasporto di idrogeno, nell’ambito di un più ampio progetto di diversificazione delle fonti energetiche, Schieppati ha aggiunto: “Stiamo lavorando velocemente sull’idrogeno perché anche noi potremo trasportare idrogeno a miscela, cosa che tutti gli operatori stanno valutando e noi stiamo valutando di fare iniziative su tutto il nostro percorso dalla Grecia all’Italia con partner ed operatori che producono idrogeno”. 

Vanessa Ioannou

Ha conseguito la laurea magistrale con lode in Studi internazionali presso l'Università "L'Orientale" di Napoli con una tesi sulle relazioni esterne dell'UE. Iscritta all’Albo dei giornalisti pubblicisti, ha collaborato con diverse testate giornalistiche, occupandosi di Politica ed Esteri. In seguito, ha intrapreso il percorso professionale da consulente.
Per lo IARI è caporedattrice della Redazione Europa. In particolare, si occupa di Affari europei ed Euro-Mediterraneo. È profondamente convinta che per comprendere la realtà che ci circonda sia necessario contestualizzare i fenomeni geopolitici, mai isolati e sempre interconnessi tra loro. Collaborare con lo IARI, analizzando temi di respiro europeo e internazionale, le permette di coniugare i suoi più grandi interessi: la scrittura e la politica internazionale.

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