IL PRIMO RAPPORTO GLOBALE SULLA CORRUZIONE NELLO SPORT

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Il 9 dicembre scorso l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC) ha pubblicato il primo report globale sulla corruzione nello sport. La sfida principale per il 2022 sarà quella di fornire risposte internazionali concrete, unitarie e coordinate contro questa minaccia.

Il report, alla cui stesura hanno preso parte più di 200 personalità tra esperti, accademici, esponenti governativi e del settore privato, è un «manuale» utile a definire soluzioni politiche concrete contro quel fenomeno “sommerso” della corruzione nel mondo dello sport.

Innanzitutto, si pone l’intento di affrontare specificatamente tutte le evoluzioni nello sport legate alla corruzione: dalla manipolazione delle competizioni al crimine organizzato, dalla violenza e gli abusi alle scommesse illegali e alla gestione dei grandi eventi. 

Il documento invita gli Stati partecipanti a:

  • Rivedere, ove necessario, le misure legislative anti-corruzione, sulla scorta dei principi fissati nella Convenzione ONU contro la corruzione
  • Sviluppare politiche anti-corruzione onnicomprensive, basate sulla valutazione dei rischi affrontati e, in particolar modo, di tutto ciò che colpisce negativamente bambini, giovani atleti e gruppi vulnerabili; 
  • Istituire organi indipendenti a livello di organizzazioni internazionali, di governi e organi sportivi, che siano competenti a indagare, intercettare e sanzionare i fenomeni di corruzione.

Sotto il profilo delle iniziative già messe in campo, l’UNODC sollecita l’introduzione di standard internazionali di condotta per la regolamentazione degli sport, includendo e non limitando l’interazione con le organizzazioni sportive a livello nazionale e internazionale. 

Da questo momento in poi, si rende indispensabile promuovere la good governance, migliorare la gestione delle risorse umane, aumentare la trasparenza nei processi decisionali e di finanziamento alle organizzazioni sportive, e soprattutto, incoraggiare la cooperazione e lo scambio di informazioni e di buone pratiche tra le autorità, il legislatore, i policy makers, le organizzazioni internazionali, le organizzazioni sportive, la società civile e gli stakeholders

Parte integrate del lavoro da compiere riguarda l’intercettazione e la segnalazione della corruzione: a tale scopo, si richiede sia di sviluppare meccanismi di reporting aperti, anonimi e confidenziali, in grado di proteggere l’identità e la sicurezza di testimoni e collaboratori sia di incoraggiare la libertà e l’indipendenza dei media e del giornalismo investigativo.

Il rapporto, inoltre, dedica grande attenzione alle questioni di genere e corruzione nello sport. Dal 2022 si richiedono:

  • Maggiori investimenti nello sviluppo di sport femminili;
  • Il Rafforzamento delle legislazioni conto le violenze sulle donne nello sport;
  • Maggiore presenza delle donne nei ruoli decisionali all’interno delle organizzazioni sportive;
  • Raggiungimento della parità salariale uomo-donna;
  • Studio dei fattori di rischio, delle norme sociali e delle tradizioni culturali che influenzano la partecipazione delle donne. 

Infine, si richiede lo sforzo di studiare le connessioni tra corruzione e il crimine organizzato nel mondo dello sport, perché si possa affrontare la minaccia, puntando anche sull’educazione e sull’acquisizione della consapevolezza fra i più piccoli e i giovani adulti. 

Per scongiurare il dilagare del fenomeno degli abusi nello sport, inoltre, il rapporto sottolinea la necessità, innanzitutto, di intensificare le leggi contro la volenza e lo sfruttamento sessuale dei bambini in tutti i contesti, incluso lo sport e, in secondo luogo, di sviluppare altresì, meccanismi che facilitino la segnalazioni di abusi e programmi assistenziali per le vittime, nonché attivare campagne di sensibilizzazione per accrescere  consapevolezza fra i più giovani circa i loro diritti e i rischi della corruzione.   

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