NORVEGIA E RUSSIA: QUANDO I DUE VICINI NON SI FANNO GLI AUGURI DI BUON ANNO

Fonte Immagine: https://sputniknews.com/20171231/russian-president-new-year-greeting-1060450114.html

Nel discorso di fine anno, Vladimir Putin fa gli auguri agli altri stati, ma nella lista non c’è la Norvegia. Il messaggio è chiaro: tra i due vicini continua a non correre il buon sangue.

Come ogni anno, il 30 dicembre, il presidente russo Vladimir Putin è apparso in TV per il discorso di fine anno alla nazione. Nel discorso con cui la Russia ha salutato il 2021, il presidente ha fatto gli auguri ai vicini paesi artici, ai paesi chiave per l’economia del paese, ma non alla Norvegia.

Una semplice dimenticanza? Difficile crederlo. In questi interventi nulla è lasciato al caso, e per il momento bisogna prendere atto del fatto che la Norvegia, paese confinante, non era presente nella lista degli auguri di Putin. Una mancanza simbolica, ma di sicuro non insignificante. Russia e Norvegia sono “vicini di casa”, ma tra loro non corre buon sangue; quest’ultimo gesto che potrebbe non avere conseguenze nell’immediato, è molto significativo

Nel discorso di Putin, gli auguri a 36 paesi ed ai rispettivi capi di stato. Auguri alla Svezia e alla Finlandia, vicini nordici, inclusi in una serie di logiche di cooperazione e dialogo, come ad esempio il Consiglio euro-artico di Barents. Putin non ha risparmiato saluti personali, rivolti ad esempio al premier finlandese Sauli Niinistö, con il quale, a detta di Putin ci sono in atto relazioni bilaterali costruttive e di buon vicinato.

Stesso tono utilizzato anche per il saluto al Primo Ministro svedese Magdalena Andersson, con la quale il premier russo auspica di instaurare un dialogo costruttivo sul piano politico, economico e commerciale. Certo, al Consiglio prende parte anche la Norvegia, ed è proprio per questo che il messaggio di Putin appare quanto mai specifico e, l’assenza dei norvegesi negli auguri del Cremlino è piuttosto significativa.

Questo perché lungo quel confine settentrionale lungo 198 km e lungo le acque del Mare di Barents, tra i due paesi i rapporti si fanno sempre più tesi. Le complicazioni si fanno via via più evidenti, complice anche il fatto che la Norvegia abbia strizzato l’occhio alla NATO, favorendo esercitazioni dell’Alleanza nel bel mezzo dei mari artici. 

Anche se da Oslo non sono arrivate delle vere e proprie risposte ufficiali, il governo ha fatto sapere che è in programma una ripresa dei rapporti politici con Mosca, e che si punterà a stemperare un clima teso che si protrae da lungo tempo. Questo è alla base del documento politico redatto dall’attuale governo per il proprio insediamento: una sorta di agenda politica da applicare.

Ma le difficoltà sul piano attuativo non mancheranno. Certo, l’agenda norvegese parla di cooperazione bilaterale con la Russia, ma si dovranno valutare le reali intenzioni della stessa Oslo, con la posta in gioco dello scenario artico, chiaramente prima ancora di tastare il territorio in cerca di un’intesa con il vicino russo. 

 Negli auguri del Cremlino c’è un altro grande assente però: l’Unione Europea. Putin ha salutato infatti, alcuni paesi chiave, come Germania, Italia, Francia e Spagna; ha salutato Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite, ma non l’Unione Europea.

Tra i paesi “esclusi” anche la Polonia e i paesi baltici, oltre ovviamente all’Ucraina. Proprio quest’ultimo punto, rafforza l’ipotesi secondo cui, c’è un motivo ben preciso dietro l’esclusione dalla lista. Il messaggio, per l’Unione Europea, può essere legato alla questione ucraina, ma anche agli stretti rapporti con la NATO che sono tanto scomodi per Mosca. 

Domenico Modola

Vive a Brusciano (NA) ed è ha una laurea Magistrale in Studi Internazionali presso L’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” con una tesi in Geografia Politica delle Relazioni Internazionali, incentrata sulla geopolitica del Mar Glaciale Artico. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania, collabora da pubblicista con la rivista online, tra cui “Grande Campania”, e gestisce la rivista online “Impronte Sociali” nel ruolo di direttore editoriale. Contestualmente svolge l’attività di Content Manager & editor presso la casa editrice “Edizioni Melagrana”. Nell’ottobre 2019 entra a far parte dello IARI, mettendo a frutto quelle che sono le competenze acquisite durante gli studi universitari. Scrive di Affari Artici, approfondendo gli aspetti geopolitici e strategici dei territori interessati. Ha un diploma IFTS come Social Media Manager conseguito a maggio 2021, grazie al quale gestisce account social di alcune attività del territorio. Da sempre attivo in associazioni che mirano alla promozione socio-culturale e politica, è componente del Nucleo di Valutazione presso il Comune di Brusciano.

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