IL PENTAGONO HA ANNUNCIATO UN’INDAGINE SULL’ATTACCO AEREO STATUNITENSE DEL 2019 IN SIRIA

Fonte Immagine: https://foreignpolicy.com/2019/11/25/no-end-date-for-u-s-troops-in-syria/

Lloyd J. Austin III, il segretario alla Difesa degli Stati Uniti d’America, ha disposto un’inchiesta in merito ad un’offensiva da parte delle forze militari americane in Siria a marzo del 2019. Tale indagine ha lo scopo di esaminare se gli Stati Uniti, nel lancio di attacco, abbiano adempiuto alle leggi di guerra.

Il portavoce del Pentagono John Kirby ha annunciato che l’indagine sarà guidata dal generale Michael Garrett, il responsabile del comando delle forze armate americane. Questo attacco è stato perpetrato nel corso del conflitto tra le forze democratiche siriane, appoggiate dagli Stati Uniti, contro i combattenti dello Stato Islamico vicino al confine iracheno, nella città siriana di Baghouz.

Il conflitto causò la morte di decine di combattenti ma anche di altri individui, tra cui donne e bambini. Alcuni gruppi per i diritti umani hanno mosso delle accuse contro l’esercito statunitense per aver ucciso vittime innocenti nel corso delle loro operazioni militari. Nel 2019, Amnesty International ha rivelato che a Raqqa, la vecchia capitale dello Stato Islamico, sono stati uccisi più di 1600 civili per mano delle forze militari americane.

La decisione di aprire un’inchiesta in merito all’attacco americano in Siria è stata presa in seguito ad un’indagine, da parte del New York Times, secondo cui i funzionari statunitensi avrebbero tentato di nascondere gli attentati commessi ed i civili come vittime dell’attacco.

Secondo il Times, infatti, il 18 marzo 2019 la Task Force 9, un’unità speciale dell’esercito americano responsabile delle operazioni di terra in Siria, aveva ordinato ad un jet di attacco F-15E dell’Air Force di bombardare una folla di gente, provocando la morte di numerose persone. Tale attacco era stato definito dall’esercito americano come difensivo contro un gruppo di militanti che costituivano una minaccia per le forze militari americane e per gli alleati.

Il generale Michael Garrett avrà 90 giorni per valutare potenziali errori di registrazione, riesaminare le indagini iniziali delle forze americane e verificare possibili violazioni delle leggi di guerra. Garrett ha affermato che questa indagine servirà dunque anche a revisionare le segnalazioni delle vittime ed a mettere in luce eventuali responsabilità per l’uccisione dei civili.

Giuliana Pellegrino

Nata a Catania nel 1989, è laureata in Politica e Relazioni Internazionali presso l’Università di Catania con tesi sull’analisi delle micro-dinamiche del terrorismo internazionale. Ha successivamente conseguito la laurea magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche con lode alla facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Siena con tesi in protezione internazionale dei diritti umani su “Il ruolo della vittima dinnanzi alla Corte Penale Internazionale: un’importante evoluzione nella repressione dei crimini internazionali”. Ha partecipato al programma Erasmus+ a Leuven, in Belgio, dove ha frequentato la facoltà di criminologia alla KU Leuven per sei mesi. Appassionata di diritti umani e di politica internazionale, è stata ospite in una trasmissione TV locale per discutere dei recenti sviluppi geopolitici mondiali. Da novembre 2020 collabora con IARI come analista geopolitico e da settembre 2021 è membro della redazione USA&Canada.

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