L’UCRAINA SI PREPARA ALLA GUERRA CONTRO I MIGRANTI

A seguito dell’afflusso di migranti al confine della Bielorussia con i paesi dell’Unione europea , l’Ucraina ha affermato che costruirà una recinzione di 1.550 miglia lungo i suoi confini con la Bielorussia e la Russia

Il ministro degli Interni ucraino Denys Monastyrskiy ha detto che i fondi per la recinzione dovrebbero essere raccolti l’anno prossimo, con un costo stimato del progetto di 17 miliardi di grivna, ovvero 640 milioni di dollari.

Costruire una recinzione, una rete e filo spinato, con una copertura totale da parte dei sistemi di sorveglianza e di allarme, lungo l’intero confine… è la decisione più razionale“, ha detto Monastyrskiy, parlando al parlamento ucraino.

Venerdì, le autorità ucraine hanno riferito di aver intercettato un gruppo di 15 migranti mediorientali che tentavano di attraversare illegalmente il confine nord, partendo dalla Bielorussia. Sebbene sia stato il primo incidente che abbia riguardato l’afflusso di migranti da un Paese confinante, il governo ucraino ha deciso di varare fin da subito la linea dura. 

Le autorità ucraine hanno anche riferito ad Associated Press che sarebbero in programma nelle prossime due settimane delle esercitazioni militari volte a disincentivare eventuali e futuri “incidenti” che potrebbero verificarsi nuovamente al confine nord del Paese, per Kiev la linea contro i migranti appare inflessibile.

Infatti, oltre alla recinzione, le autorità ucraine vogliono anche scavare fossati, larghi circa 3 metri e profondi 2 metri in quelle zone di campo aperto impossibili da recintare, data la vastità del perimetro di confine, e che costeggerebbero il confine nord-est/est con la Russia. 

Il nostro obiettivo principale è fermare e contenere un possibile afflusso di massa di migranti illegali“, ha detto Monastyrskiy.

Le autorità polacche hanno detto venerdì che non ci sono più migranti accampati lungo il lato bielorusso del confine orientale dell’Unione europea, ma i tentativi di attraversare illegalmente il territorio del blocco continuano e stanno diventando più aggressivi.

Giovedì circa 50 migranti sono entrati in Polonia attraverso una recinzione, ha detto Anna Michalska, una portavoce della guardia di frontiera polacca. Tra loro c’era una famiglia di cinque persone che ha affermato di voler rimanere e vivere in Polonia, aprendo una procedura per la permanenza. Gli altri dovranno tornare in Bielorussia, ha continuato Michalska.

L’approccio di Kiev, qualora si dovesse paventare un ingresso all’interno dell’Unione sembra quanto mai distante dalle direttive di accoglienza e integrazione che quotidianamente vengono propagandate da Bruxelles; che l’Ucraina, figlia di una storia differente ai popoli europei stia già palesando i propri limiti?

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