NAUFRAGIO NELLA MANICA, SCAMBIO DI ACCUSE TRA LONDRA E PARIGI

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Il governo francese ha convocato per domenica prossima un vertice con i ministri dell’Interno di Francia, Regno Unito, Belgio, Germania e Paesi Bassi.

Almeno 27 persone hanno perso la vita durante un naufragio avvenuto mercoledì scorso nel canale della Manica. Le autorità francesi hanno riferito che tra le vittime della tragedia, in prevalenza curdi provenienti dall’Iraq e dall’Iran, ci sono anche donne – di cui una incinta – e minori.

Le correnti forti e il maltempo non hanno consentito ai migranti, che navigavano a bordo di un’imbarcazione sovraccarica, di portare a termine il viaggio. Si tratta del peggior incidente mai registrato nel canale che separa la Gran Bretagna dalla Francia, uno dei più trafficati al mondo. Cinque trafficanti di esseri umani sono stati arrestati, ma non sono mancati scambi di accuse tra Londra e Parigi.

Il premier britannico, Boris Johnson, si è detto sconvolto per l’accaduto e ha invitato il governo francese a tenere alta la guardia, al fine di evitare che i migranti, per raggiungere la Gran Bretagna, si affidino ai trafficanti che, facendoli partire dalle coste della Francia, non fanno altro che mettere a rischio la loro vita e favorire l’immigrazione clandestina.

La questione dell’immigrazione irregolare, inoltre, è legata al tema della sicurezza, che ha fortemente ispirato il referendum del 2016 con cui è iniziato il percorso che ha portato alla Brexit. Non è tardata, dunque, la risposta della Francia. Il presidente Macron, infatti, ha invitato il Regno Unito a smettere di politicizzare la questione dell’immigrazione clandestina. 

Londra e Parigi, tuttavia, intendono intensificare gli sforzi per impedire gli attraversamenti clandestini. Il governo francese ha convocato per domenica prossima un incontro tra i ministri dell’Interno di Francia, Regno Unito, Belgio, Germania e Paesi Bassi.

Il vertice, che si terrà a Calais, avrà lo scopo di definire, di concerto con la Commissione europea, le modalità attraverso cui rafforzare la cooperazione di polizia, autorità giudiziaria e i soggetti coinvolti negli interventi umanitari volti a contrastare l’azione dei trafficanti. Intervenendo in conferenza stampa, il presidente francese Macron ha dichiarato: “Abbiamo bisogno di una più forte cooperazione europea. La Francia è un Paese di transito”.

La commissaria agli Affari interni, Ylva Johansson, ha rassicurato che la Commissione europea intende “garantire un maggiore supporto finanziario e da parte di Frontex”. In particolare, la questione potrebbe essere discussa durante il prossimo Consiglio Affari interni, il 9 dicembre. 

Vanessa Ioannou

Ha conseguito la laurea magistrale con lode in Studi internazionali presso l'Università "L'Orientale" di Napoli con una tesi sulle relazioni esterne dell'UE. Iscritta all’Albo dei giornalisti pubblicisti, ha collaborato con diverse testate giornalistiche, occupandosi di Politica ed Esteri. In seguito, ha intrapreso il percorso professionale da consulente.
Per lo IARI è caporedattrice della Redazione Europa. In particolare, si occupa di Affari europei ed Euro-Mediterraneo. È profondamente convinta che per comprendere la realtà che ci circonda sia necessario contestualizzare i fenomeni geopolitici, mai isolati e sempre interconnessi tra loro. Collaborare con lo IARI, analizzando temi di respiro europeo e internazionale, le permette di coniugare i suoi più grandi interessi: la scrittura e la politica internazionale.

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