GLOBAL THUNDER 21: GLI USA PROVOCANO LA RUSSIA?

Il Ministero della Difesa russo sta registrando un aumento significativo dell’attività, dell’aviazione dei bombardieri strategici dell’aeronautica americana, nelle immediate vicinanze del confine di stato della Federazione Russa, ha affermato il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu.

Ogni anno il Comando strategico degli Stati Uniti esegue un’esercitazione militare denominata Global Thunder. 
Quest’anno la “Global Thunder 21” si concentrerà principalmente su possibili scenari di guerra probabili con obiettivi simulati, affinché venga garantita e migliorata la prontezza di risposta in caso di scenario di guerra nucleare e la capacità di deterrenza strategica.

Questo tipo di esercitazione coinvolge anche altri attori internazionali, non solo gli Stati Uniti, e la Global Thunder 21 prevede anche la cooperazione di personale militare proveniente dall’Australia e dal Regno Unito. 

L’annuale esercitazione Statunitense quest’anno però sembrerebbe mirare ad irretire e provocare la Russia nell’interezza del proprio confine, sia lungo il perimetro europeo e sia su quello sud orientale; infatti, secondo il Ministro della Difesa russo, Segej Shoigu, nel  novembre 2021, le forze strategiche statunitensi impegnate nella Global Thunder 21,avrebbero effettuato  circa 30 sortite ai confini della Federazione Russa, violando così la distanza minima prevista dagli accordi internazionali, prevista in un raggio di 20km,  avvicinandosi pericolosamente ai confini della Federazione.

Come scritto in precedenza, l’esercitazione prevede di simulare un possibile e probabile scenario di guerra, reale motivo che ha detestato il risentimento del Ministro della Difesa russo, dato che sono stati identificati in prossimità dei confini circa dieci bombardieri strategici dotati di armamenti nucleari da impiegare eventualmente contro la Russia. Il messaggio rivolto a Mosca è stato chiaro: potremmo anche utilizzare armamenti nucleari, ci stiamo esercitando anche per questo.

Ma perché si cerca di creare un attrito con la Russia?

La spiegazione è quanto mai semplice e non coinvolge solo la Russia. Gli USA hanno abbandonato quasi definitivamente il contesto medio orientale in favore di una più massiccia concentrazione sull’area del Pacifico, nell’ottica di limitare la politica espansionistica della Cina. 

Di contro però non hanno abbandonato gli alleati europei, soprattutto coloro che si trovano contigui al confine occidentale della Federazione Russa,  e non ha abbandonato neanche gli alleati del Pacifico. Questa specifica azione rientra in una strategia di maxi contenimento che vorrebbe Russia e Cina bloccate militarmente in  un’area Euro-Asiatica. 

Non a caso Global Thunder21 ha previsto un attacco simulato sia da oriente che da occidente. Lo sviluppo e l’incremento delle sempre più interconnesse interazione tra Russia e Cina desta particolare preoccupazione per Washington, soprattutto oggi, in condizioni di crescente turbolenza geopolitica,l’intesa economico – militare tra Mosca e Pechino rimane motivo di preoccupazione per gli USA.

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