SICUREZZA EUROPEA, DALLO STRATEGIC COMPASS ALLE INIZIATIVE BILATERALI

Fonte Immagine: https://www.consilium.europa.eu/

Mentre il Consiglio Affari esteri discute una prima bozza dello Strategic Compass, auspicando l’adozione del documento definitivo a marzo 2022, la Francia rafforza la cooperazione con Cipro e la propria presenza nel Mediterraneo orientale.  

Il 15 e 16 novembre 2021 i ministri degli Affari esteri e della Difesa dell’Ue si sono riuniti a Bruxelles per discutere di alcune questioni determinanti per la definizione di una nuova strategia europea per la sicurezza e la difesa comune. Il Consiglio Affari esteri, infatti, ha discusso una prima bozza dello Strategic Compass, la bussola strategica che andrà a delineare l’approccio dell’Ue in materia di sicurezza e difesa per i prossimi 5-10 anni. 

Il documento, presentato dall’Alto Rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell’Ue, Josep Borrell, analizza una vasta gamma di criticità, dalla PSDC alle minacce ibride, dagli attacchi informatici alla manipolazione delle informazioni, andando a definire le misure concrete attraverso cui l’Ue può fronteggiare situazioni complesse e i relativi calendari d’azione. In particolare, sono quattro le parole chiave che dovranno guidare l’approccio dell’Ue in ambito di sicurezza e difesa: azione, sicurezza, investimenti, partnership.  

Josep Borrell ha commentato: “Dobbiamo evitare il rischio di trattare questo documento come l’ennesimo documento dell’Ue, con un consenso e un seguito limitati. […] Lavoreremo insieme sul testo, per adottarlo nel marzo 2022, sotto la presidenza francese dell’UE. Nei prossimi mesi continuerò a lavorare per un approccio ambizioso e orientato al risultato. Il costo della passività e dell’inazione è alto, per questo sono convinto che il momento dei passi decisivi sia adesso”.

I ministri hanno chiarito che l’impegno dell’Ue dovrà essere complementare a quello della NATO e dovrà supportare l’attività di quest’ultima, nell’ottica di una maggiore cooperazione, senza andare a sostituire né a duplicare in alcun modo gli sforzi dei partner. In ogni caso, i ministri europei auspicano l’adozione del documento definitivo durante il Consiglio europeo di marzo 2022. 

Il tema della difesa è stato molto dibattuto negli ultimi mesi e, parallelamente alla discussione in sede europea, alcuni Stati membri hanno portato avanti iniziative bilaterali volte a rafforzare la capacità di difesa nazionale e, di riflesso, anche quella europea. Si fa riferimento, nello specifico, agli accordi sottoscritti dalla Francia con la Grecia. Proprio la Francia, recentemente, ha ulteriormente rafforzato la cooperazione in materia di difesa e sicurezza con Cipro, inviando nel Mediterraneo orientale una fregata Auvergne e due pattugliatori marittimi Breguet Atlantic 2.

L’obiettivo della Francia, che a gennaio assumerà la presidenza di turno dell’Ue e che intende farsi promotrice di una nuova strategia europea di difesa e sicurezza, è quello di condurre operazioni di pattugliamento e, contestualmente, rafforzare la propria presenza nell’area al fine di garantirne la stabilità, dal momento che il Mediterraneo orientalerappresenta un’area di grande importanza non solo per i Paesi che vi si affacciano, ma per l’intera Europa, sia dal punto di vista geopolitico che strategico. 

Vanessa Ioannou

Ha conseguito la laurea magistrale con lode in Studi internazionali presso l'Università "L'Orientale" di Napoli con una tesi sulle relazioni esterne dell'UE. Iscritta all’Albo dei giornalisti pubblicisti, ha collaborato con diverse testate giornalistiche, occupandosi di Politica ed Esteri. In seguito, ha intrapreso il percorso professionale da consulente.
Per lo IARI è caporedattrice della Redazione Europa. In particolare, si occupa di Affari europei ed Euro-Mediterraneo. È profondamente convinta che per comprendere la realtà che ci circonda sia necessario contestualizzare i fenomeni geopolitici, mai isolati e sempre interconnessi tra loro. Collaborare con lo IARI, analizzando temi di respiro europeo e internazionale, le permette di coniugare i suoi più grandi interessi: la scrittura e la politica internazionale.

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