LA RIFORESTAZIONE QUALE STRUMENTO DI MEDIAZIONE FRA LE DUE COREE?

Fonte Immagine: https://tg24.sky.it/mondo/approfondimenti/kim-jong-un-dittatore-corea-del-nord

Il primo novembre di quest’anno, nel contesto della conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Cop26), la Corea del Sud ha affermato di voler guidare un progetto di collaborazione con la Corea del Nord atto alla riduzione dell’emissione di gas serra tramite un ambizioso progetto di riforestazione.

Durante la Cop26, tenutasi tra il 31 ottobre e il 13 novembre a Glasgow, la Repubblica di Corea è stata tra i primi firmatari della “Dichiarazione sulle foreste e l’uso del suolo” che oggi annovera fra i propri sottoscrittori i leader di ben 141 Paesi. Tra questi, oltre allo stato di Seoul, appaiono Paesi che da soli ospitano l’85% dell’intero territorio forestale globale, quali ad esempio Brasile, Indonesia e Repubblica Democratica del Congo.

Tuttavia, la penisola coreana non è da meno: si stima che il 70% del territorio condiviso fra la Repubblica di Corea (a sud) e la Repubblica Popolare Democratica di Corea (a nord) sia costituito da foreste e montagne dall’inestimabile valore ambientale. Per tale ragione non solo il presidente sudcoreano Moon Jae-In ha deciso di sottoscrivere il sopracitato accordo per fermare le opere di deforestazione entro il 2030, ma ha anche deciso di avviare, in qualità di leader, un progetto di collaborazione con i vicini del Nord atto alla riduzione dell’emissione di gas serra, tramite appunto la riforestazione. Quest’ultima è stata definita dalle stesse autorità di Seoul la “chiave di soluzione” ai cambiamenti climatici.

La Repubblica di Moon Jae-in ha promesso durante la Cop26 di ridurre le immissioni di gas serra del 40% entro il 2030 rispetto ai livelli registrati nel 2018, e spera di coinvolgere nel raggiungimento dei propri obbiettivi anche la Corea di Kim Jong-un. È importante sottolineare come tale tentativo di approccio non abbia fini esclusivamente ambientali ma anche politici.

La volontà di raggiungere un possibile riavvicinamento fra le due Coree è stata espressa dal presidente Moon anche nel corso dell’ultimo G20 di Roma. 

Simbolicamente, infatti, appena giunto a Roma, Moon Jae-In ha inaugurato nella chiesa di Sant’Ignazio di Loyola la mostra intitolata “Il Filo Spinato diventa Simbolo di Pace”, installazione composta da 136 croci realizzate con il materiale che apparteneva alle palizzate erette per delimitare la Zona Demilitarizzata Coreana. Similmente sappiamo anche che anche Moon ha incontrato papa Francesco, al quale ha chiesto di continuare a supportare formalmente la possibile pacificazione dei rapporti fra il Nord e il Sud della penisola. È inoltre possibile che abbia domandato al Santo Padre di prendere in considerazione una visita ufficiale a Pyongyang, precedentemente non andata a buon fine. 

Il tema della riforestazione e della lotta al cambiamento climatico si porrebbe quindi come tema “non caldo”, per cui sarebbe possibile per le due realtà statali coreane giungere a un punto di incontro anche tramite il sostegno di assemblee e di organi istituzionali.

Un piano del genere in realtà era già parzialmente partito nel corso di un incontro bilaterale fra le due Coree avvenuto l’8 settembre 2018, in cui i due leader avevano deciso di operare sforzi congiunti al fine di restaurare il comune ecosistema tramite la lotta alla deforestazione.

La Repubblica di Corea aveva in quel frangente creato una Task Force che avrebbe dovuto sviluppare la ricerca scientifica su inseminazione e malattie delle piante in entrambi i Paesi. Tuttavia, l’intero progetto venne accantonato a seguito del fallimento dell’incontro bilaterale tra Stati Uniti e Corea del Nord tenutosi ad Hanoi nel 2019 (relativo in questo caso a elementi “caldi” quali armamenti nucleari e sanzioni economiche). Peraltro, lo stesso motivo per cui la visita del Papa a Pyongyang venne rinviata a data indefinita.

Ci si domanda quindi se questa volta il progetto vada a buon fine. 

Martina Usai

Laureata triennale in Lingue, Culture e Società dell'Asia e dell'Africa Mediterranea (LICSAAM) indirizzo "Cina" e magistrale in Relazioni Internazionali Comparate (RIC) indirizzo Asia Orientale all'università Ca'Foscari di Venezia. Membro di redazione dello IARI per la sezione Asia, con focus sui Paesi del gruppo ASEAN e Corea.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Latest from ASIA E OCEANIA