STATI UNITI: QUALE RILEVANZA ASSUMERÀ IL QUAD NEL CONTRASTO ALLA CINA?

 Introduzione

La riunione del Quad, forum strategico formato da India, Giappone, Australia e Stati Uniti, del 12 marzo scorso rappresentò il primo atto di politica estera del presidente statunitense Joe Biden, il quale colse l’occasione per indicare che l’attenzione della sua amministrazione si sarebbe focalizzata sull’Indo-Pacifico, con l’obiettivo di sconfiggere il Covid-19 e contrastare la Cina sul piano economico e commerciale.

 Quali sono le sfide “del secolo” che  attenderanno il Quad?

Nel periodo post-Afghanistan, il Quad (Quadrilater Security Dialogue) ha evidenziato non soltanto quelli che sono i tasselli più importanti di un “cordone di contenimento” ai progetti di espansionismo cinese ma ha anche chiarito tutta quella serie di priorità che sotto l’egida statunitense dovrebbero dare forma a nuove catene di approvvigionamento.

Sebbene i funzionari dell’amministrazione Biden abbiano sottolineato il fatto che rappresenti un “raduno non ufficiale” e non un’intesa di carattere militare, il Quad sintetizza l’intenzione della Casa Bianca di concentrare le proprie energie nella regione dell’Asia-Pacifico e, pur non rappresentando un’alleanza sulla falsariga della Nato, essa non esclude, tuttavia, esercitazioni congiunte nella regione.

L’incontro del 24 settembre scorso ha definito, come suggerito della Casa Bianca, le “sfide del secolo”, ovvero riuscire a sconfiggere la pandemia di Covid-19; promuovere infrastrutture di alto livello; combattere la crisi climatica; accrescere la partnership su tecnologie emergenti e sicurezza informatica; coltivare una nuova generazioni di talenti.

 Il contrasto alla pandemia di Covid-19

Nel contrasto alla pandemia di Coronavirus, il Quad ha lanciato l’iniziativa denominata “Quad Vaccine Partnership” allo scopo di incrementare la disponibilità di vaccini: il “Quad Vaccine Experts Group” rappresenta il cuore della cooperazione con l’obiettivo di monitorare le tendenze pandemiche e coordinare la risposta al Covid-19 nell’Indo-Pacifico. In particolar modo assume  rilevanza la partnership nipponica-indiana che, operando tramite la Japan Bank for International Cooperation, darà nuova linfa al settore sanitario.

 L’impegno per le iniziative infrastrutturali e la cooperazione commerciale

Sulla falsariga del Build Back Better (BBBpromosso dall’amministrazione Biden, il Quad si prodigherà per incentivare le iniziative infrastrutturali: dal 2015 ad oggi i  partner hanno stanziato oltre 48 miliardi di dollari in finanziamenti ufficiali per la generazione di energia rinnovabile, nel settore delle telecomunicazioni, nel trasporto stradale.

Sul piano commerciale i porti marittimi dei paesi Quad (come Mumbai, Los Angeles, Sidney, Yokohama) rappresentano rilevanti hub di trasporto. I partner daranno vita alla “Quad Shipping Taskforce” con l’obiettivo di formare una rete dedicata alla decarbonizzazione della catena di spedizione, consentendo un canale preferenziale per il flusso delle merci.

 La prevenzione dei crimini informatici

La “Quad Fellowship” incentiverà un programma di borse di studio con l’obiettivo di creare legami tra le Università e sviluppare una rete di esperti scientifici e tecnologici. I leader Quad si impegnano a lavorare congiuntamente allo sviluppo delle tecnologie emergenti, compresa l’implementazione della rete 5G. Incentivando la collaborazione sulla sicurezza informatica, il “Quad Senior Cyber Group” avvierà nuovi sforzi per rafforzare la resilienza delle infrastrutture contro le minacce informatiche.

 La vera sfida: dare vita a nuove catene di approvvigionamento

Uno degli obiettivi del Quad è quello di cercare di contrastare il predominio cinese formando nuove catene di approvvigionamento: tra i suoi membri esiste una sintonia nel preservare l’ordine nell’Indo-Pacifico, promuovendo una zona di libero scambio per la creazione di nuove opportunità economiche. India, Giappone, Australia e Stati Uniti hanno infatti deciso di rilanciare l’alleanza con l’obiettivo di costruire catene resilienti, concentrando l’attenzione nelle tecnologie rinnovabili.

Il Quad cercherà inoltre di affrontare le problematiche legate al cambiamento climatico, promuovendo nuove catene per la tecnologia rinnovabile, anche nell’ambito del partenariato economico regionale (RCEP). Uno degli obiettivi dell’alleanza è quello di mettere le mani sui metalli rari, in quanto questi risultano essere fondamentali per la produzione di smartphone, computer, batterie per veicoli elettrici.

 Le catene di approvvigionamento in contrasto al Covid-19

In risposta alla pandemia di Covid-19, il Quad prodigherà i suoi sforzi per cercare di ridurre la sua dipendenza dalla Cina nella fornitura di beni e servizi. I leader dell’alleanza implementeranno la loro collaborazione nell’intento di creare una catena di approvvigionamento in grado di stroncare l’epidemia di Coronavirus, che dovrà essere in grado di garantire lo sviluppo dei vaccini in America, la produzione in India e il finanziamento congiunto di Giappone e Stati Uniti. E, infine, il supporto logistico fornito dall’Australia. Concentrandosi sui punti di forza e sulle capacità di ciascun membro, il Quad cercherà di implementare la diffusione globale del vaccino: l’obiettivo è quello di consegnare 1 miliardo di dosi all’Associazione delle nazioni del sud-est asiatico (ASEAN) entro la fine del 2022.

gli Stati che hanno preso parte al Quad

 In che modo il Quad si prepara a sfidare Pechino

Uno degli obbiettivi del Quad è quello di superare tutta quelle problematiche che hanno rallentato la catena di approvvigionamento globale, promuovendo al tempo stesso la sicurezza e gli interessi economici dell’alleanza. La guerra commerciale tra Washington e Pechino e la recrudescenza della pandemia di Covid-19 hanno sollevato il velo sulle gravi vulnerabilità nelle reti di produzione di materie prime essenziali ed hanno incoraggiato i leader del Quad collaborare più intensamente alla costruzione di catene di approvvigionamento.

La pandemia di Covid-19 ha portato alla luce la fragilità di un sistema di approvvigionamento che così costruito potrebbe condurre al collasso globale della produzione dei beni di prima necessità. Per scongiurare questi pericoli il Quad si muoverà lungo tre direttrici. In primo luogo si propone di formare un’alternativa alle attuali catene di approvvigionamento; secondariamente offrirà agli Stati Uniti la possibilità di costruire partenariati strategici in Asia che, nella sfida con Pechino,  potrebbero risultare decisivi, spostando l’asticella in favore di Washington. Infine cercherà di realizzare una cooperazione multisettoriale, sfruttando le capacità dei singoli membri.

 Conclusioni: quali carte potrà giocare il Quad nel grande duello con la Cina?

Nonostante le buone intenzioni dei membri del Quad, è lecito ritenere come l’organizzazione accrescerà le tensioni tra Pechino e l’Occidente visto come la Cina ha già accusato l’alleanza di aver portato avanti un tentativo di accerchiamento. In secondo luogo il quadrilatero è tutt’altro che un fronte unito, rimanendo per lo più un incontro informale, i cui membri non riescono ancora a trovare una linea di condotta univoca nei confronti di Pechino: le priorità differiscono infatti tra gli stessi componenti, con l’India che appare maggiormente interessata all’Oceano Indiano, mentre Australia e Giappone rivolgono il loro sguardo verso il Mar Cinese Meridionale.

Gli incontri al vertice hanno comunque dato prova delle ambizioni dell’alleanza che ha enfatizzato le dimensioni economiche e tecnologiche piuttosto che quelle difensive e strategiche. Ma saranno ora necessari incontri regolari per mantenere il ritmo e la concentrazione e il gruppo di lavoro dovrà comunque affrontare una serie di sfide per riuscire a realizzare il suo ambizioso programma che richiederà un’attenzione deliberata e coerente. Il coordinamento delle politiche e la realizzazione degli obiettivi necessiteranno di meccanismi innovativi, anche considerando il fatto che quelli attualmente esistenti dovranno essere necessariamente rivisti. La resilienza della catena di approvvigionamento, d’altra parte, richiederà anche il coordinamento del settore privato.  

I membri del Quad dovranno inoltre estendere la loro cooperazione in diversi ambiti, perseguendo una diplomazia più aggressiva, cercando di coinvolgere nel loro progetto anche altri partner. Se il partenariato sui vaccini riuscirà a garantire la sicurezza sanitaria nella regione dell’Indo-pacifico e i gruppi di lavoro si trasformeranno in catene di approvvigionamento alternative a quelle attuali, specie nel settore delle tecnologie rinnovabili, il Quad potrà riuscire ad affermarsi come una preziosa partnership futura.

Fonti

-Arijit De, Vishal Rana, Parth Patel “Quad:countering Chinese dominance by building new supply chains”, LSE, 1 luglio 2021.

-Akshay Mathur, “A Supply Chain Relisience Agenda for the Quad”, Orfonline, 24 settembre 2021.

-Brad Lendon, “Quad alliance of Us, Japan, India and Australia is part of Biden’s plan to contain China. But some experts aren’t so sure”, Cnn, 11 marzo 2021.

-“Fact Sheet: Quad Leaders’ Summit”, WH.GOV, 24 settembre 2021.

-Gianni Vernetti, “La Nato d’oriente”, La Repubblica, 23 settembre 2021.

-Gzero Staff, “Quad supply chain strategy to consider values; new AI-powered weapons”, Gzero, 22 settembre 2021.

-Nikki Carvajal, “Biden officials stress Quad is an ‘unofficial gathering’, ‘not a military alliance’, ahead of first in-person meeting”, Cnn, 11 marzo 2021.

-Remarks by President Biden Announcing the Framework for His Build Back Better Agenda and Bipartisan Infrastructure Bill, WH.GOV, 28 ottobre 2021.

-Sheila A.Smith, “What’s Next for the Quad?”, Council on Foreign Relations, 30 settembre 2021.

-Shreya Mishra, “Quad vs RCEP: A Resilient Supply Chain, Advantage India?”, South Asian Voices, 16 aprile 2021.

-Stephen Collinson & Caitlin Hu, “The Quad summit is a rare mark of continuity between Trump and Biden”, Cnn, 24 settembre 2021.

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