AL-SISI IN FRANCIA. INCONTRI BILATERALI AI MARGINI DELLA CONFERENZA INTERNAZIONALE SULLA LIBIA

Fonte Immagine: https://www.egypttoday.com/Article/1/109803/Egypt-s-Sisi-heads-for-France-to-participate-in-international

Il Presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi è volato a Parigi per partecipare alla Conferenza Internazionale sulla Libia che registra l’assenza del Presidente turco Erdoğan. Al-Sisi punta sulla solidarietà internazionale in vista delle elezioni generali di dicembre e coglie l’occasione per consolidare lo stretto legame con la Francia.

In vista delle elezioni libiche fissate per il prossimo dicembre, la Francia ospita una Conferenza Internazionale sulla Libia che si tiene «in un clima di sfiducia», secondo quanto dichiarato dal Ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian in occasione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite lo scorso settembre.

La partecipazione del Presidente Al-Sisi è la risposta a un esplicito invito del presidente francese Emmanuel Macron, un invito sintomatico delle «strette relazioni tra i due paesi e del fondamentale ruolo dell’Egitto nel sostenere il percorso politico in Libia» – ha dichiarato il portavoce Bassam Radi– sia a livello bilaterale, sia regionale e internazionale. Nell’agenda di Al-Sisi vi sono tutti gli «sforzi dell’Egitto sul piano economico, politico e della sicurezza» e incontri con altri leader mondiali per discutere l’avanzamento della cooperazione bilaterale.

Grande assente alla Conferenza è Erdoğan, a causa della presenza della Grecia, di Isreale, dell’amministrazione greco-cipriota e delle tensioni per il gasdotto EastMed. A rappresentare il paese al tavolo di parigi c’è il vice Ministro degli Esteri, Sedat Onal.

La Turchia – ricordiamo – è stata la principale rivale strategica egiziana in territorio libico, la cui stabilità e sicurezza sono strettamente legate alla sicurezza dei territori egiziani. I due paesi avevano però dato avvio ad un periodo di normalizzazione dei rapporti che si erano bruscamente interrotti nel 2013, a seguito della destituzione del Presidente eletto Mohammed Morsi, espressione della Fratellanza Musulmana.

Ai margini della Conferenza di Parigi, il presidente egiziano ha concordato con il Ministro delle Forze Armate francese – Florence Parly – l’intensificazione delle consultazioni e del coordinamento per contrastare il terrorismo, dando nuovo impulso alla cooperazione militare franco-egiziana, in special modo nelle aree più a rischio come il Nord Africa e il Sahel.

Secondo le dichiarazioni del portavoce presidenziale, sono state anche discusse una serie di questioni di carattere prettamente regionale, con il comune accordo di sostenere il percorso politico della Libia e le prossime elezioni previste per il 24 dicembre, «attraverso le quali un’autorità legislativa eletta assumerà il potere per la libera volontà del popolo libico».

L’Egitto, che è stato a lungo sostenitore delle milizie guidate da Haftar, ora vorrebbe ristabilire la propria influenza a Tripoli e ribadisce la necessità che tutte le truppe straniere lascino il paese perché minano la possibilità di insediamento di un sistema di governo stabile. Il ritiro delle forze militari straniere emerge come punto nodale della Conferenza e come conditio per il recupero di una piena sovranità della Libia.

Al-Sisi ha inoltre espresso l’aspirazione dell’Egitto alla partnership con la Francia in diversi progetti, tra i quali il progetto nazionale “Decent Life” (Hayah Karima). Si tratta di un progetto che mira al miglioramento della vita dei cittadini nelle campagne e nei villaggi, un progetto che la Coordinatrice residente delle Nazioni Unite in Egitto – Elena Panova – ha definito «il più grande progetto del suo genere in tutto il mondo».

Al termine dell’incontro il Presidente egiziano si è detto soddisfatto del «livello significativo» delle relazioni bilaterali e strategiche tra Francia ed Egitto. La Francia si conferma, dunque, un partner europeo di grande rilevanza per l’Egitto, in particolare nell’ambito della cooperazione energetica e in materia di difesa. Dall’ascesa al potere di Al-Sisi, l’8 giugno del 2014, nonostante le numerose critiche riguardo la questione dei diritti umani e alla repressione del dissenso, il legame tra i due paesi è stato sempre solido, suggellato dal riconoscimento ad Al-Sisi della più alta onorificenza francese: l’Ordine Nazionale della Legion d’Onore, il 6 dicembre del 2020.

Carmen Corda

Laurea in Governance e Sistema Globale conseguita presso la facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Cagliari con una tesi intitolata "Essere musulmani europei. Un'identità plurale e in divenire". Il suo principale ambito di ricerca riguarda la presenza musulmana in Europa, con particolare attenzione ai rapporti tra le comunità islamiche e gli Stati. Particolare attenzione è rivolta altresì all'area Vicino e Medio Orientale, nello specifico all'Egitto.

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