SUSSIDI ALLA PESCA: POTENZIALE ACCORDO ALLA MINISTERIAL CONFERENCE 12

Fonte Immagine: https://www.reuters.com/business/environment/whats-stake-wto-talks-fishing-rules-2021-07-07/

Gli stock ittici globali sono calati dal 90% negli anni ’90, a meno del 66% nel 2017, anno in cui l’Undicesima Conferenza Ministeriale dall’Organizzazione Mondiale del Commercio ha lanciato un programma di lavori con lo scopo di trovare un accordo sui sussidi alla pesca che si conformi con l’obiettivo di sviluppo sostenibile 14.6.

Sustainable Devolopment Goal 14.6

Come parte dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, l’obiettivo 14.6 mira a proibire alcuni sussidi alla pesca che stanno contribuendo al rapido esaurimento di numerose specie di pesce, eliminare i sussidi che contribuiscono alle attività note con l’acronimo IUU, ossia attività di pesca illegali, non dichiarate e non regolamentate, nonché l’astensione dall’introduzione di nuove forme di sussidi. 

Considerando che globalmente si spende più di 35 miliardi l’anno per sovvenzionare la pesca, il taglio dei sussidi ridurrebbe inoltre la cd. “corsa al fondo”, ossia la continua ricerca di stock ittici in acque diverse dalle nazionali permessa alle flotte grazie all’elargizione di fondi governativi. 

Il negoziato in sede OMC

Dopo quasi 20 anni dalla Doha Ministerial Conference in cui era emersa la necessità di chiarire e migliorare la disciplina dei sussidi alla pesca, la Dodicesima Conferenza Ministeriale del prossimo 30 novembre – 3 dicembre potrebbe sancire l’intesa definitiva sul tema. 

I membri del Trade Negotiations Committee, incontratisi lo scorso 15 luglio, avevano individuato delle macroaree su cui focalizzarsi in via principale per migliorare il testo prima di procedere alla fase finale dei negoziati, ossia la discussione “clausole-by-clausole”.

L’8 novembre Santiago Wills, ambasciatore a capo dei negoziati, ha annunciato all’incontro con i Capi Delegazione una seconda revisione del testo negoziale, i cui elementi di cambiamento principali riguardano le IUU activities, la pesca eccessiva e la trasparenza. Tale testo, che necessita di ulteriori delucidazioni, potrebbe però essere utilizzato quale bozza di accordo “chiaro e completo” che sarà valutato dai diversi Ministri della MC12. 

Il calendario dei lavori è certamente intenso, con ognuna delle giornate delle prossime due settimane dedicata alla definizione degli ultimi punti su cui non vi è ancora una visione unanime. 

In effetti, negli scorsi due anni e mezzo sono stati compiuti numerosi sforzi per bilanciare gli interessi tra le parti, nonché importanti passi nella direzione delle Nazioni più povere e in via di sviluppo. Infatti, il trattamento differenziato per questi ultimi Paesi, previsto dallo stesso SDG 14.6, si era tradotto in una richiesta di esenzioni che è stata fino ad ora una delle questioni più controverse. 

Pur non avendo ancora certezze sulla definitiva intesa dei membri della OMC, è necessario riconoscere che non si è mai stati così vicini ad un potenziale accordo, che sarebbe tra l’altro essenziale per la legittimità e la rilevanza della stessa Organizzazione.

Ricordando le parole dell’ambasciatore Wills, dalla pesca sostenibile e dalla salvaguardia degli ecosistemi oceanici dipende il sostentamento a lungo termine di intere popolazioni; inoltre, si stima che la promozione della pesca sostenibile aumenterebbe la qualità del pesce del 12,5% entro il 2050. 

Mariagrazia Sulfaro

Classe 1999, ha conseguito una laurea triennale con lode in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Messina, dove ha presentato una tesi in diritto internazionale relativa alla Successione degli Stati nei Trattati, con un’analisi specifica dello smembramento della Cecoslovacchia.
Dopo un periodo di mobilità internazionale per studio e ricerca tesi alla Česká Zemědělská Univerzita V Praze, in Repubblica Ceca, ha svolto un tirocinio in International Relations a Madrid, attraverso il quale si è approcciata al settore delle relazioni commerciali internazionali.
Sta attualmente svolgendo un Master in Global Marketing, Comunicazione e Made in Italy, mentre prosegue gli studi del corso magistrale in Relazioni Internazionali presso l’Ateneo messinese.
Membro della redazione diritto IARI, scrive di fatti e dinamiche governati dal diritto internazionale.

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