G20, GRANDE ATTESA PER IL VERTICE DI ROMA

4 mins read
Fonte Immagine: Governo Italiano https://www.governo.it/it/articolo/g20-italia-del-30-31-ottobre-aperti-gli-accrediti-stampa/17814

Il 30 e il 31 ottobre, nell’anno di Presidenza italiana, si terrà a Roma il vertice conclusivo del G20, foro internazionale che riunisce le economie più potenti al mondo.

È grande l’attesa per l’incontro dei Capi di Stato e di Governo delle 20 economie più importanti al mondo in occasione del vertice conclusivo dei lavori del G20, che si terrà a Roma il 30 e il 31 ottobre. Nato nel 1999 al fine di discutere soluzioni multilaterali che permettessero di affrontare le sfide di un mondo in continuo cambiamento e che fossero in grado di dare stabilità ai sistemi economici e finanziari, il Gruppo dei 20 è un foro internazionale che riunisce le economie più potenti al mondo. Si tratta di Paesi che, insieme, costituiscono l’80% del PIL mondiale, il 75% del commercio globale e il 60% della popolazione del pianeta. 

I membri del G20 sono: Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, India, Indonesia, Italia, Messico, Regno Unito, Russia, Stati Uniti, Sud Africa, Turchia e Unione Europea. Tuttavia, partecipano a pieno titolo agli incontri anche altri ospiti, tra cui la Spagna, invitato permanente al forum, altri Paesi invitati e i rappresentanti di alcune tra le principali organizzazione internazionali e regionali. Quest’anno, i lavori si sono concentrati attorno a tre pilastri: Persone, Pianeta e Prosperità

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa ha individuato nella pandemia, nella ripresa economica globale e nel cambiamento climatico i principali temi da discutere al vertice di Roma. Per quanto riguarda il primo punto, la presidente della Commissione europea intende porre l’accento sull’impegno dell’Ue nella distribuzione dei vaccini – sia agli Stati membri che a Stati terzi, in particolar modo in Africa – oltre che sulla necessità, per il futuro, di colmare il divario tra finanza e salute, al fine di rafforzare e rendere più resilienti i sistemi sanitari nazionali.

Sulla ripresa economica, von der Leyen ha annunciato che affronterà le questioni relative all’aumento dei prezzi dell’energia e alla definizione di una riforma fiscale globale. Infine, il cambiamento climatico, che rappresenta un tema importante anche in vista della COP26, costituisce una delle sfide che le economie più avanzate dovranno affrontare con più urgenza, adottando una strategia caratterizzata da leadership,ambizioneregolamentazione e innovazione.   

In vista dell’evento, che vedrà la Capitale blindata e presidiata da circa 5.300 unità aggiuntive di militari, c’è grande attesa anche per l’arrivo del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, che dovrà incontrare gli alleati europei dopo che il ritiro dall’Afghanistan e la firma del patto Aukus hanno rischiato di minare le relazioni tra USA e UE. Ma il presidente americano ha un asso nella manica per rilanciare il dialogo e la cooperazione con l’Ue: un piano da 1.750 miliardi di dollari per welfare e clima, di cui 555 miliardi di dollari da spendere per iniziative in materia di lotta al cambiamento climatico. 

Se i presupposti dell’incontro sono buoni, la Civil 20, rete della società civile internazionale, ha tuttavia inviato una lettera al presidente del Consiglio, Mario Draghi, con il monito affinché il G20 e, poi, la COP26, siano occasioni per “dar seguito a enunciazioni e buoni propositi con azioni concrete ed efficaci”. 

Ha conseguito la laurea magistrale con lode in Studi internazionali presso l'Università "L'Orientale" di Napoli con una tesi sulle relazioni esterne dell'UE. Iscritta all’Albo dei giornalisti pubblicisti, ha collaborato con diverse testate giornalistiche, occupandosi di Politica ed Esteri. In seguito, ha intrapreso il percorso professionale da consulente.
Per lo IARI è caporedattrice della Redazione Europa. In particolare, si occupa di Affari europei ed Euro-Mediterraneo. È profondamente convinta che per comprendere la realtà che ci circonda sia necessario contestualizzare i fenomeni geopolitici, mai isolati e sempre interconnessi tra loro. Collaborare con lo IARI, analizzando temi di respiro europeo e internazionale, le permette di coniugare i suoi più grandi interessi: la scrittura e la politica internazionale.

Latest from ITALIA