SCONTRO ISTITUZIONALE: LO STATO DI DIRITTO IN UE

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La questione polacca si è trasformata in una vera e propria battaglia istituzionale, con la citazione in giudizio della Commissione europea dinnanzi la Corte di Giustizia dell’Unione Europea da parte dell’Europarlamento.

Nella lettera di mandato al servizio giuridico del Parlamento, il Presidente, David Sassoli, ha chiarito che l’azione intrapresa è necessaria affinché l’esecutivo dell’Unione europea metta in atto le sue prerogative per affermare la democrazia, la libertà e lo Stato di Diritto in quei Paesi dove i valori fondanti della stessa Unione sono minacciati.

Il barlume di speranza per quei tentativi di stemperamento tra Bruxelles e Varsavia si è spento dopo il comunicato stampadel 7 settembre 2021 della Commissione, in cui si legge che la Polonia non ha adottato tutte le misure per conformarsi alla sentenza del 14 luglio, come si evince da un provvedimento avviato contro un giudice del tribunale ordinario polacco e dalla constatazione della continua attività della Camera Disciplinare. 

A queste circostanze, si è aggiunta la sentenza della Corte costituzionale polacca che ha giudicato incompatibili i Trattati UE e la Costituzione polacca. Sentenza che è stata al centro del dibattito in plenaria all’Europarlamento la scorsa settimana, in seguito al quale la Commissione si è dichiarata pronta ad intraprendere un’azione concreta contro Varsavia. 

Parole, queste, già pronunciate e mai realizzatesi negli ultimi mesi e che hanno spinto il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ad adire la Corte di giustizia dell’Unione europea per violazione dei trattati ai sensi dell’art. 265 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea. 

Nello specifico, si tratta di un procedimento che si vorrebbe avviare per la mancata applicazione dei meccanismi che impediscono ai Paesi membri dell’UE di usufruire dei fondi comunitari nel caso in cui si rilevi una violazione dei principi dello Stato di Diritto. 

Tale meccanismo, denominato appunto Meccanismo sulla Condizionalità dello Stato di Dirittoera stato adottato, quale regolamento, lo scorso dicembre proprio per permettere “una risposta efficace da parte delle istituzioni dell’Unione alle violazioni dello Stato di diritto attraverso procedure di infrazione e la procedura di cui all’articolo 7 TUE.”

L’art. 15 del Regolamento recita che “le violazioni dei principi dello Stato di diritto, in particolare quelli che si ripercuotono sul corretto funzionamento delle autorità pubbliche e sull’effettivo controllo giurisdizionale, possono nuocere gravemente agli interessi finanziari dell’Unione.

Ciò è vero per le singole violazioni dei principi dello Stato di diritto ma ancor più per le violazioni diffuse o dovute a pratiche od omissioni ricorrenti da parte delle autorità pubbliche oppure a misure generali adottate da tali autorità” ed è proprio su questa linea che si è posta la motivazione di un’azione così intransigente che ha pochi precedenti nella storia dell’UE. 

Tuttavia, è stato chiarito che nel caso in cui le misure necessarie verranno intraprese, la procedura legale verrà ritirata: un’altra questione che intende, da una parte, salvaguardare i principi fondamentali dell’Unione ma che, al contempo, aggrava un già complesso e compromesso quadro socio-economico. 

Mariagrazia Sulfaro

Classe 1999, ha conseguito una laurea triennale con lode in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Messina, dove ha presentato una tesi in diritto internazionale relativa alla Successione degli Stati nei Trattati, con un’analisi specifica dello smembramento della Cecoslovacchia.
Dopo un periodo di mobilità internazionale per studio e ricerca tesi alla Česká Zemědělská Univerzita V Praze, in Repubblica Ceca, ha svolto un tirocinio in International Relations a Madrid, attraverso il quale si è approcciata al settore delle relazioni commerciali internazionali.
Sta attualmente svolgendo un Master in Global Marketing, Comunicazione e Made in Italy, mentre prosegue gli studi del corso magistrale in Relazioni Internazionali presso l’Ateneo messinese.
Membro della redazione diritto IARI, scrive di fatti e dinamiche governati dal diritto internazionale.

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