AD HAITI SONO STATI RAPITI 17 MISSIONARI AMERICANI

Fonte Immagine: https://www.smh.com.au/world/north-america/haiti-gang-that-kidnapped-missionary-group-seeks-us1m-ransom-per-hostage-20211020-p591fi.html

Il leader di una famigerata banda criminale di Haiti, nota con il nome di 400 Mawozo, ha richiesto un riscatto di un milione di dollari per ostaggio per liberare i 17 missionari cristiani americani.

Wilson Joseph, capo della banda haitiana accusata di aver rapito 17 membri del Christian Aid Missionaries, un gruppo missionario con sede in Ohio, negli Stati Uniti d’America, ha pubblicato un video messaggio di ultimo avvertimento sui social media dichiarando che, qualora la sua pretesa di riscatto non venisse accolta, gli ostaggi verrebbero assassinati.

L’ispettore della polizia di Haiti Frantz Champagne ha affermato che il rapimento è avvenuto il 16 ottobre, dopo che i missionari erano partiti da un orfanotrofio a Ganthier, località situata ad est della capitale Port-au-Prince. Si tratta di un canadese e sedici americani, di cui un neonato di otto mesi e cinque bambini.

Secondo le autorità, questa organizzazione criminale ha il controllo dell’area di Croix-des-Bouquets, di cui fa parte anche il comune di Ganthier, nella quale essa agisce commettendo estorsioni, sequestri di beni e rapimenti di persona.

Successivamente all’uccisione del presidente Jovenel Moise nel mese di luglio, ad Haiti si è aggravata la situazione di forte insicurezza causata dalla crisi politica, la quale perdurava già da diverso tempo. Di conseguenza, le bande criminali hanno sfruttato la situazione di instabilità in cui si trova il Paese, compiendo prevalentemente rapimenti con lo scopo di ottenere riscatti.

Secondo il Center for Analysis and Research in Human Rights (CARDH), un’organizzazione non governativa haitiana, tra il mese di settembre e la metà di ottobre di quest’anno sono state rapite ad Haiti più di duecento persone per mano di organizzazioni illecite. Nel frattempo, il governo degli Stati Uniti ha assicurato che coopererà incessantemente con la polizia nazionale di Haiti per ottenere la liberazione degli ostaggi americani.

Giuliana Pellegrino

Nata a Catania nel 1989, è laureata in Politica e Relazioni Internazionali presso l’Università di Catania con tesi sull’analisi delle micro-dinamiche del terrorismo internazionale. Ha successivamente conseguito la laurea magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche con lode alla facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Siena con tesi in protezione internazionale dei diritti umani su “Il ruolo della vittima dinnanzi alla Corte Penale Internazionale: un’importante evoluzione nella repressione dei crimini internazionali”. Ha partecipato al programma Erasmus+ a Leuven, in Belgio, dove ha frequentato la facoltà di criminologia alla KU Leuven per sei mesi. Appassionata di diritti umani e di politica internazionale, è stata ospite in una trasmissione TV locale per discutere dei recenti sviluppi geopolitici mondiali. Da novembre 2020 collabora con IARI come analista geopolitico e da settembre 2021 è membro della redazione USA&Canada.

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