IL PIANO STRATEGICO DELL’UNPD 2022-2025

Fonte Immagine: https://strategicplan.undp.org/

L’UNDP lancia il nuovo Piano Strategico 2022-2025 per il raggiungimento dei SDGs, in linea con l’Agenda 2030delle Nazioni Unite. 

Il Piano targato UNPD per i prossimi quattro anni può essere racchiuso nella formula “3x6x3”, poiché si articola in 3 “Direzioni del cambiamento”, si propone 6 “Soluzioni esclusive” e si prefigge di raggiungere gli scopi prefissati attraverso 3 “Fattori abilitanti”.

L’UNDP intende incoraggiare gli Stati membri ad intraprendere un percorso di cambiamento che contempli tre tappe fondamentali:

  • la trasformazione strutturale, che si traduca in pratica nella “transizione verde”, inclusiva, ma anche digitale; 
  • l’approccio inclusivo, incentrato sull’empowerment, l’equità, l’agire e lo sviluppo umano e che si curi di «non lasciare indietro nessuno»;
  • la costruzione della resilienza, affinché i paesi e le istituzioni siano autonomamente in grado di prevenire e reagire tempestivamente a crisi, conflitti, disastri naturali, shock climatici, sociali ed economici.

Il Programma, inoltre, nel quadro più ampio dei Sustainable Development Goals (SDGs) sviluppa soluzioni nel campo: 

  • della povertà e della disuguaglianza, investendo nelle capacità potenziate di cui le persone hanno bisogno per superare la soglia di povertà e continuare ad andare avanti;
  • della governance, aiutando i paesi ad affrontare le difficoltà emergenti mediante approcci “anticipatori” e una migliore gestione del rischio;
  • della resilienza, sostenendo paesi e comunità nelle sfide poste da shock e crisi, inclusi conflitti, cambiamenti climatici, disastri ed epidemie;
  • dell’ambiente, mettendo la natura e l’ambiente al centro dell’economia e della pianificazione nazionale, e soprattutto, aiutando i governi a proteggere e a valorizzare le loro risorse naturali;
  • dell’energia, agevolandone l’accesso a chi è indietro e accelerando la transizione verso l’energia rinnovabile;
  • della parità dei sessi,  incoraggiando tanto l’abbattimento degli ostacoli strutturali all’uguaglianza di genere quanto l’emancipazione economica e la leadership delle donne. 

Il tutto, corroborato dal ricorso a 3 “abilitatori” in grado di massimizzare l’impatto sullo sviluppo: 

  • la digitalizzazione delle società, affinché siano più inclusive, etiche e sostenibili;
  • l’innovazione strategica, che consenta a governi e comunità di migliorare le prestazioni e la reattività dinanzi agli “shock” di ogni tipo;
  • il finanziamento allo sviluppo, frutto della partnership pubblico-privata, per allineare i flussi di capitale con gli SDGs e mobilitare finanziamenti su larga scala.

Tradotto in numeri, il nuovo Piano strategico si pone l’ambizioso obiettivo di liberare 100 milioni di persone dalla povertà “multidimensionale”; garantire l’accesso all’energia pulita a 500 milioni di persone; supportare la partecipazione alle elezioni a 800 milioni di persone e promuovere l’investimento di capitale privato di oltre 1 trilione di dollari USA negli SDGs. 

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