IL “MIRACOLO TECNOLOGICO” DELLA PENETRAZIONE ENERGETICA RUSSA IN BOLIVIA

Fonte immagine: en.wikipedia.org

La Russia sta aumentando i suoi finanziamenti in Sud America, in modo specifico ha avviato un’importante collaborazione con la Bolivia, dove costruirà un’impianto nucleare. 

A fine luglio 2021 la Rosatom, ossia la società energetica russa, ha dato vita al progetto di penetrazione energetica in Bolivia. Il piano riguarda la costruzione di un numero considerevole di reattori nucleari.

L’impianto, che verrà nominato “Centro per la ricerca e la tecnologia nucleare” dovrebbe diventare attivo già dal 2024. A causa dello sviluppo verticale dell’intero centro (l’impianto verrà posizionato a 4000 metri sopra il livello del mare), e il fatto che sarà basato sulla tecnologia ad acqua pressurizzata, il progetto è definito come senza eguali nell’area. 

Mosca aveva già avviato da diversi anni un buon legame con la Bolivia, la cui cooperazione ha permesso l’investimento di milioni di dollari ogni anno in progetti riguardanti la produzione ed esportazione del gas naturale e litio.

Ma il proposito russo non è solo una cooperazione nel settore energetico e minerario, ma un’ampliamento delle relazioni nei settori di agricoltura, ricerca ed istruzione. La realizzazione dell’impianto nucleare vedrà infatti un investimento di 300 milioni di dollari, oltre all’offerta della società russa di permettere la formazione del personale in loco. 

Grazie alla realizzazione dell’impianto, Mosca potrà esportare le sue conoscenze in ambito nucleare in modo pacifico verso una regione del mondo geopoliticamente importante. Durante l’incontro di due anni fa tra il presidente russo Vladimir Putin e l’omonimo Evo Morales, dove sono state definite le linee di collaborazione tra i due paesi, il presidente boliviano ha specificato che la Russia si è presentata come una potenza amica, in grado di mettere in piedi una relazione di fiducia.

Al contrario- afferma Morales- questa apertura non è stata possibile con gli Stati Uniti, in quanto “non ci sono politiche rivolte al bene dell’umanità” da parte della nazione statunitense. Una forte alleanza con la Russia permette all’America Latina di difendersi dall’interventismo statunitense, e ciò diventa realizzabile sia grazie alle competenze dei russi della loro tecnologia e delle loro tecniche militari in Bolivia, sia al progetto di esportazione del gas ai paesi vicini. 

Valentina Topatigh

Valentina Topatigh, nata a Udine classe 1997. Dopo la maturità linguistica, ha ottenuto la Laurea Triennale in Scienze Politiche alla Statale di Milano, con tesi in diritto pubblico comparato sulla mozione di fiducia e sfiducia nei rispettivi ordinamenti di Germania e Spagna. È attualmente tesista per il master in International Law and Global Governance alla Tilburg University nei Paesi Bassi. Contemporaneamente ai suoi studi è anche membro della redazione America Latina per lo IARI.

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