IL CONSIGLIO DEMOCRATICO SIRIANO A WASHINGTON PARLA DELLA SITUAZIONE CURDA

Una delegazione del Consiglio Democratico Siriano si è incontrato a Washington con alcuni funzionari per parlare della situazione curda in Siria, incontrandosi anche con alcuni esponenti dell’Istituto Curdo di Washington.

Pochi giorni fa, una delegazione del Consiglio Democratico Siriano (SDC), guidata dal Presidente Ilham Ahmad, ha fatto visita a Washington per affrontare diverse questioni riguardanti l’Amministrazione Autonoma della Siria del Nord e dell’Est (AANES) sotto la guida della comunità curda.

I curdi siriani sono alleati con gli Stati Uniti dal 2014 ma, nonostante questa lunga amicizia, si trovano a contrastare le continue minacce da parte della Turchia e dello Stato Islamico soli. Ahmad, parlando con alcuni funzionari dell’Istituto Curdo di Washington, ha detto che le continue invasioni da parte della Turchia in Siria potrebbero avere delle ramificazioni anche a livello internazionale e non solo locale – nonostante i continui bombardamenti che mettono a repentaglio la sicurezza dei cittadini nella regione AANES. 

Una cosa, inoltre, che potrebbe aggravare la situazione è il ritiro statunitense dall’Afghanistan, dato che potrebbe far pensare ad un futuro ritiro dalla Siria, anche se non ci sono indicazioni attuali su questa possibilità. 

In questi anni, AANES ha introdotto un modello politico in Siria di grande successo, bottom-up come direbbero alcuni politologi. Ha un sistema basato sull’uguaglianza di genere, sulla libertà religiosa e culturale e rispetta una diversità politica ed ideologica nel governo e tra i partiti.

Proprio per questo AANES è considerata una minaccia per la limitrofa Turchia che non vuole incentivare un’autonomia curda in Siria, nonostante la legittima stabilità che hanno portato al paese e la riconoscenza ricevuta a livello internazionale. Per la Ankara, se i curdi in Siria ricevessero uno statuto autonomo simile a quello iracheno, questo legittimerebbe un modello simile anche in Turchia, cosa che però, non è accettata.

Secondo Ahmad, gli Stati Uniti devono iniziare a cooperare non solo con il SDC ma anche con AANES, levando il veto posto dalla Turchia sulla loro partecipazione ai colloqui sostenuti con gli Stati Uniti sul futuro della Siria. Inoltre, dovrebbero garantire la sconfitta militare dello Stato Islamico e un sistema di difesa per AANES, aiutando nel reclutamento e addestramento dei militari locali, così come era stato definito in precedenza ma mai concretizzato. Solo facendo così, e facilitando un sistema economico senza restrizioni e senza il coinvolgimento della Turchia, AANES, come tutta la Siria potrà entrare in una fase post-bellica. 

Giulia Valeria Anderson

Giulia Valeria Anderson - Laureata magistrale con lode in Relazioni Internazionali Comparate presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Attualmente praticamente pubblicista da Formiche.net per cui si occupa di politiche tech, e analista OSINT per una società di monitoraggio privata a Roma per cui riporta sull’Afghanistan. Specializzata in Medio Oriente, in particolare nella questione curda su cui ha scritto diverse pubblicazioni, tra cui su JIMES e per l’Istituto Curdo di Washington. Ha un diploma in geopolitica del medio oriente e un master di secondo livello sulla sicurezza globale. Giulia è molto attiva nel mondo del volontario, dirige la comunicazione dell’organizzazione non profit Manalive, di cui è anche membra del board e un attiva volontaria.
Membro della redazione geopolitica IARI, scrive per l’area “Medio Oriente".

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Latest from MEDIO ORIENTE DAILY