NUOVO VERTICE TRA STATI UNITI, ISRAELE ED EMIRATI ARABI UNITI

Fonte immagine: https://live.staticflickr.com/3747/19336628109_1c6e89864a_b.jpg

Mercoledì 13 ottobre partiranno dei vertici bilaterali e trilaterali tra Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti e Israele. All’ordine del giorno cooperazione e sicurezza della regione, in piena continuità con gli Accordi di Abramo dello scorso anno.

È della scorsa settimana la notizia che Yair Lapid, ministro degli Esteri d’Israele, terrà un incontro a Washington con Tony Blinken, Segretario di Stato, Kamala Harris, Vicepresidente, e Jake Sullivan, consigliere per la sicurezza nazionale. 

L’incontro tratterà della sicurezza della regione del Golfo, del rafforzamento della cooperazione tra Stati Uniti, Israele ed Emirati, e, al contempo, si occuperà di sviscerare eventuali piani di intervento coordinato nel caso in cui dovessero fallire i nuovi accordi sul nucleare con Teheran.

Gli incontri partiranno mercoledì e si terranno sia trilateralmente, tra Blinken, Lapid e il ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti Sheikh Abdullah bin Zayed, sia bilateralmente, tra Stati Uniti ed Emirati e tra Stati Uniti ed Israele.

È da quando è stato eletto il neo presidente iraniano Ebrahim Raisi che la fiducia nel raggiungimento di un accordo sul nucleare è drasticamente calata. Eventuali “exit strategy” sono già in discussione tra i vertici statunitensi e israeliani da qualche settimana: in agenda c’è anche il possibile dispiegamento di droni d’attacco.

La ricetta sostenuta dal governo statunitense resta quella della diplomazia, anche se ogni possibile strada alternativa viene tenuta in considerazione. Gerusalemme, di contro, reputa invece che la direzione obbligata sia ormai quella dell’inasprimento delle sanzioni. 

L’incontro intende anche dare adeguato ascolto alle preoccupazione di Emirati ed Israele sul possibile accrescimento del programma nucleare iraniano, anche alla luce degli incontri che si stanno consumando tra Hossein Amir-Abdollahian, Ministro degli Esteri iraniano, e il suo omologo russo, Sergey Lavrov.

È con questi presupposti che il 13 ottobre i vertici di Washington e Gerusalemme si incontreranno presso il Dipartimento di Stato, alla presenza degli Emirati Arabi Uniti. Si tratta del primo incontro promosso dal governo americano dopo la dichiarazione congiunta sulla normalizzazione della relazioni siglata il 13 ottobre 2020 con gli Accordi di Abramo.

Il fatto che l’amministrazione Biden riparta proprio da lì non deve stupire: l’Accordo è il frutto di anni di interlocuzioni, tra Stati Uniti e Paesi del Golfo, volti alla costruzione delle condizioni per la normalizzazione dei rapporti tra gli Stati dell’area e Israele. 

Anche il Sudan, poco dopo gli Accordi di Abramo, aveva annunciato che avrebbero normalizzato le relazioni con Israele, seguito, di lì a pochi mesi, dal Marocco, che ha a sua volta deciso di riprendere le relazioni diplomatiche dopo la vittoria di Joe Biden alle elezioni presidenziali.

“Discuteremo dei progressi compiuti dalla firma degli accordi di Abramo ad oggi, delle future opportunità di collaborazione e delle questioni bilaterali, tra cui la sicurezza e la stabilità regionali” è quanto dichiarato in via ufficiale dal Dipartimento di Stato statunitense.

Costanza Spera

Costanza Spera, classe 1994, nata e cresciuta a Perugia. Laureata magistrale con lode in Relazioni Internazionali all’Università degli Studi di Perugia, ha presentato una tesi mirata all’evoluzione del concetto di sicurezza interna, dalla Linea Maginot all’US Patriot Act. Sin dalla laurea triennale, conseguita anch’essa con lode a Perugia, nutre un profondo interesse per la politica statunitense.
Ha svolto un Master presso la SIOI di Roma in “Protezione strategica del Sistema Paese, Cyber Intelligence, Big Data e Sicurezza delle Infrastrutture Critiche”, per il quale ha realizzato una tesi sull’evoluzione del terrorismo suprematista bianco e di estrema destra grazie ad un’analisi di Open Source Intelligence. Svolge, da gennaio 2021, un tirocinio presso la CONFITARMA di Roma.
Ha un diploma in programmazione informatica in linguaggio Python, si è occupata di cooperazione internazionale ed è da sempre attiva nel mondo dell’associazionismo, della politica e del teatro ed ha anche lavorato presso case circondariali umbre come tutor per gli studenti detenuti iscritti all’università.
Membro della redazione geopolitica IARI, scrive per l’area “USA e Canada”.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Latest from USA E CANADA