LA CINA SFIDA L’ISOLA DI TAIWAN CON UN PICCO DI AEREI DA COMBATTIMENTO

Le ultime incursioni cinesi nello spazio aereo vicino a Taiwan si sono caratterizzate rispetto alle precedenti per un elevato numero di aerei coinvolti. 

Questi eventi si stanno verificando in un periodo particolarmente delicato per due principali motivi: Taiwan celebrerà la propria festa nazionale il 10 ottobre e i Paesi occidentali stanno esprimendo un crescente sostegno nei confronti dell’isola. 

Non si può trascurare il fatto che il picco dei voli cinesi si sia svolto proprio venerdì 1° ottobre, giornata nazionale della Repubblica Popolare Cinese: ciò inevitabilmente rappresenta un forte messaggio riguardo la determinazione di Pechino a rivendicare Taiwan, se necessario anche con la forza. 

Il Ministero della Difesa di Taiwan ha avanzato un piano per stanziare 8,6 miliardi di dollari per migliorare la capacità di combattimento aereo e marittimo dell’isola ma lo sforzo impiegato per rispondere alle continue intrusioni della Cina potrebbe influire sulla vigilanza generale dell’isola.

La sicurezza di Taiwan dipende quindi sempre più dagli Stati Uniti, che forniscono la maggior parte delle sue armi. Il portavoce del Dipartimento di Stato americano Ned Price ha confermato l’impegno degli Stati Uniti ad aiutare Taiwan a mantenere sufficienti capacità di autodifesa e la pace nella regione, esortando allo stesso tempo Pechino a cessare le pressioni militari, diplomatiche ed economiche sull’isola.

Nonostante diversi analisti ritengano che gli ultimi voli cinesi non rappresentino un’imminente minaccia di guerra su Taiwan, è piuttosto plausibile pensare che essi riflettano l’intenzione di Pechino ad annettere l’isola autogovernata anche con l’utilizzo di mezzi militari. 

Tale tesi trova conferma anche nelle parole della portavoce del Ministero degli Esteri cinese Hua Chunying che ha infatti sostenuto: “L’indipendenza di Taiwan non porterà da nessuna parte. La Cina adotterà tutte le misure necessarie per schiacciare risolutamente tutti i tentativi di ‘indipendenza di Taiwan. La Cina ha una ferma determinazione e volontà di salvaguardare la sovranità nazionale e l’integrità territoriale”.

Alice Rossi

Classe 1998, ottiene una laurea triennale in Sviluppo e Cooperazione Internazionale presso l'Università di Bologna. Nel corso della triennale si specializza principalmente nel project management e in tutto ciò che concerne lo sviluppo sostenibile, grazie soprattuto al suo attivismo nell'ambito dell'associazionismo.
A seguito di un periodo di studio trascorso in Svezia, durante il quale ha potuto approfondire temi relativi al security risk management, decide di approfondire questo interesse con un Master in International Security Studies presso la Charles University di Praga, optando per una specializzazione in ambito tecnologico.
Attualmente, oltre a frequentare il Master, sta lavorando come consulente presso un'agenzia di consulenze manageriale italiana occupandosi principalmente di risk management e sviluppo sostenibile.

Membro della redazione dello IARI, scrive per l'area "Difesa e Sicurezza".

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