NUOVI AEREI CINESI NEL CIELO DI TAIWAN

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Negli ultimi quattro giorni, ben 150 aerei cinesi hanno sorvolato i cieli di Taiwan. E, nelle ultime ore, si è svolto a Zurigo il colloquio tra Yang Jiechi, il funzionario di più alto grado della diplomazia della diplomazia cinese, e Jake Sullivan, il Consigliere per la Sicurezza nazionale statunitense.

Negli ultimi quattro giorni, ben 150 aerei cinesi hanno sorvolato i cieli di Taiwan, inscenando l’ennesima provocazione nei confronti dell’isola.

E, nelle ultime ore, il Ministro della Difesa taiwanese Chiu Kuocheng ha affermato che le probabilità che la Cina invaderà Taiwan entro il 2025 sono piuttosto alte. Le tensioni bilaterali tra la Repubblica Popolare e l’isola irredenta versano nello stato peggiore degli ultimi quarant’anni, dice Chiu.  

Sempre nelle scorse ore, Biden ha dichiarato alla stampa di aver colloquiato con il Presidente Xi Jinping riguardo a Taiwan all’accordo stretto sulla questione, senza specificare però di che accordo si trattasse. Il ruolo di Washington come garante dell’indipendenza taiwanese è sempre stato piuttosto ambiguo: se è vero che agli Stati Uniti conviene fermare l’avanzata cinese nel Mar Cinese Meridionale e la conquista armata dell’isola da parte dei cinesi in nome di “una sola Cina”, è anche vero che la politica statunitense favorisce Pechino anziché Taipei. 

E, sebbene il Taiwan Relations Act, insieme ai Tre Comunicati Congiunti vigenti tra la Cina continentale e gli Usa e le “Sei Assicurazioni” che Washington ha dato all’isola, rimane il documento cardine per regolare le relazioni bilaterali, nonché l’unico vincolante, queste devono far fronte alla sempre crescente pressione da parte della Cina continentale e alla crescita della sua influenza su scala internazionale.

Il punto maggiormente controverso, difatti, del Taiwan Relations Act è quello che riguarda la dimensione politica e la difesa: in materia di difesa, gli USA forniscono all’isola di Taiwan enormi quantitativi di armi e supporto all’addestramento e alla formazione delle forze armate dell’isola. Il Taiwan Relations Act stabilisce che l’aquila statunitense fornisca armamenti per la difesa di Taiwan in base alle necessità di quest’ultima.

Le implicazioni di questo documento, di fronte all’ascesa economica della Repubblica Popolare e alla sua influenza sempre crescente nell’Oceano Pacifico, sono sempre più significative. E l’incontro a Zurigo tra Yang Jiechi e Jake Sullivan, le massime figure di punta delle diplomazie cinesi e statunitense, avvenuto nelle ultime ore, è l’unica soluzione per acquietare l’alta tensione nell’aria taiwanese.

Nata sotto il segno del Toro, è barlettana di origine ma romana di adozione. Dopo aver acquisito il diploma di laurea triennale in Mediazione Linguistica alla SSML “Carlo Bo” di Bari, nel 2020 ha conseguito la laurea magistrale in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all’Università degli Studi Internazionali di Roma con una tesi in geopolitica, incentrata sul profilo identitario di Hong Kong e sul ruolo che ricopre nel rapporto antagonistico tra Cina e Stati Uniti.
Appassionata di Estremo Oriente da tempo immemore, dal 2019 studia il cinese e si interessa alla strategia di ascesa politica ed economica della Cina a livello internazionale e alle dinamiche di potere che intrattiene con le altre nazioni; un giorno, spera di riuscire a metterci piede fisicamente. Incuriosita dall’ambiente giovanile, stimolante e professionale dello IARI, è entrata a farne parte nell’aprile del 2021 in qualità di membro della redazione “Asia e Oceania”.

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