VERTICE TRA RUSSIA E NORVEGIA: PROVE TECNICHE DI COOPERAZIONE AL CONFINE

Fonte Immagine: https://thebarentsobserver.com/en/2017/03/norway-moves-military-intelligence-away-russian-border

Russia e Norvegia si incontrano per discutere di possibilità di cooperazione al confine. Una pratica consolidata, nonostante tra i due paesi non scorra sempre buon sangue.

Nei giorni scorsi è stato programmato un vertice russo-norvegese che dovrebbe avere luogo nel corso di questa settimana a Kirkenes, in Norvegia. 

Per l’occasione, il capo del quartier generale congiunto norvegese, Yngve Odlo, incontrerà il tenente generale russo Stanislav Maslov, responsabile capo delle frontiere dell’FSB. 

Il vertice tra gli alti livelli dei rispettivi apparati militari, sarà il primo incontro protocollare tra rappresentanti militari norvegesi (NJHQ) e il servizio di frontiera dell’FSB russo, da due anni a questa parte. L’ultimo incontro analogo, ha avuto luogo nel 2019, con altri meccanismi ed altre tematiche a tenere banco

L’incontro, fissato per mercoledì 6 ottobre, rappresenta un importante ritorno agli incontri fisici, anche quelli di vertice, fermati dalla pandemia di Covid-19. Durante questo periodo infatti, persino questi appuntamenti, di carattere cruciale per la geopolitica dei rispettivi paesi e per gli assetti strategici, sono stati resi difficoltosi dalle misure restrittive.

Per questo le delegazione del servizio di frontiera norvegese e quella dei servizi di sicurezza federale della Russia non si sono incontrate fino ad ora.  A prescindere dalla situazione emergenziale, il rapporto tra le due delegazioni potrebbe aprire degli scenari inaspettati sul piano della cooperazione; scenari che non vedrebbero la luce nell’immediato, ma proprio con il vertice, potrebbero vedere gettate alcune importanti premesse.

In merito a questo punto è  bene ricordare che la NATO e la stessa Norvegia, hanno sospeso dal 2015 ogni cooperazione bilaterale con la Russia sul piano militare. Da allora, tutte le attività di guardia costiera e controllo delle frontiere, rientranti in suddetta sospensione, non vengono più svolte in maniera sinergica.

Tuttavia, a differenza degli altri paesi NATO, la Norvegia condivide un confine con la Russia, ed è per questo che Il punto di vista di Oslo, si distacchi per certi versi, da quello della NATO. 

D’altronde, la cooperazione tra Russia e Norvegia, ha radici abbastanza profonde: sin dal 1949, tra i due paesi vige un accordo di demarcazione del confine. Suddetto accordo può essere inteso come una forma embrionale di cooperazione tra Oslo e Mosca, che negli anni si è consolidato, nonostante le battute d’arresto successive al 2014. 

 I comunicati stampa dei rispettivi paesi avrebbero rimarcato il valore della cooperazione che, stando a questa dicitura, è stata sempre caratterizzata da buoni rapporti e buoni risultati. In realtà i rapporti di confine tra i due paesi non sono sempre stati troppo pacifici, ma ciò non toglie che questi incontri protocollari alla frontiera, sono un’abitudine abbastanza solida.

Ad ogni modo, tra gli argomenti che terranno banco durante il vertice ci saranno sicuramente il monitoraggio delle frontiere, i servizi di search and rescue e la gestione delle attività di pesca. E poi, le questioni ancora aperte del Mare di Barents ed il Mare di Norvegia, senza dimenticare gli aspetti relativi al confine terrestre, alcuni dei quali con criticità ancora da definire. 

Comunque i propositi appaiono buoni per questo vertice. Le due delegazioni sembrano intenzionate a creare canali di comunicazione aperti e rinsaldare il legame vigente tra Norvegia e Russia. Per le forze armate norvegesi, la cooperazione con Mosca è già ampia e funzionante e copre bene i servizi di monitoraggio, difesa, ricerca e soccorso e scambio reciproco di informazioni. Il tutto potrebbe aprirsi ad un discorso più ampio, includendo ad esempio, anche le questioni ambientali e gli eventuali traffici illeciti in transito lungo le rotte artiche. 

Questi incontri protocollari tra le forze di frontiera russe e norvegesi, hanno luogo sin dal 1994, nonostante tutte le vicissitudini che hanno caratterizzato i rapporti tra i due paesi a livello governativo. Le sanzioni applicate alla Russia, e le consuete beghe di confine per attività di pesca, sorvolo o operazioni militari, non hanno fermato questa pratica. Si fa fatica a credere che tra i due paesi di confine, con realtà politiche ed interessi, così diversi, possa scorrere buon sangue, ma chissà che, almeno gli apparati militari a difesa delle frontiere, riescano a cooperare senza intoppi. 

Domenico Modola

Vive a Brusciano (NA) ed è ha una laurea Magistrale in Studi Internazionali presso L’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” con una tesi in Geografia Politica delle Relazioni Internazionali, incentrata sulla geopolitica del Mar Glaciale Artico. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania, collabora da pubblicista con la rivista online, tra cui “Grande Campania”, e gestisce la rivista online “Impronte Sociali” nel ruolo di direttore editoriale. Contestualmente svolge l’attività di Content Manager & editor presso la casa editrice “Edizioni Melagrana”. Nell’ottobre 2019 entra a far parte dello IARI, mettendo a frutto quelle che sono le competenze acquisite durante gli studi universitari. Scrive di Affari Artici, approfondendo gli aspetti geopolitici e strategici dei territori interessati. Ha un diploma IFTS come Social Media Manager conseguito a maggio 2021, grazie al quale gestisce account social di alcune attività del territorio. Da sempre attivo in associazioni che mirano alla promozione socio-culturale e politica, è componente del Nucleo di Valutazione presso il Comune di Brusciano.

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