FRANCIA E GRECIA, UN NUOVO ACCORDO RAFFORZA LA COOPERAZIONE IN MATERIA DI DIFESA E SICUREZZA

Fonte Immagine: Twitter https://twitter.com/NikosDendias/status/1442772075106680833/photo/1

Siglato l’accordo per la costituzione di un partenariato strategico in materia di difesa e sicurezza: Parigi fornirà ad Atene tre fregate Belharra e i due Paesi garantiscono assistenza militare reciproca in caso di attacco da parte di un Paese terzo. 

Un nuovo accordo strategico, concluso la settimana scorsa a Parigi dal presidente francese, Emmanuel Macron, e dal premier greco, Kyriakos Mitsotakis, suggella l’intesa tra Francia e Grecia in materia di difesa e sicurezza. Si tratta di un accordo del valore di circa tre miliardi di euro, firmato dai ministri degli Esteri e della Difesa dei due Paesi, Jean Yves Le Drian e Florence Parly per la Francia, Nikos Dendias e Nikolaos Panagiotopoulos per la Grecia.

L’accordo prevede l’acquisto, da parte di Atene, di tre fregate Belharra, con l’opzione di richiedere a Parigi, in futuro, la fornitura di un’ulteriore imbarcazione. La realizzazione delle tre fregate di difesa e di intervento Belharra sarà affidata alla francese Naval Group.

Le tre navi, dunque, saranno costruite nei cantieri navali di Lorient, saranno dotate di tecnologie di difesa europea all’avanguardia e saranno pronte tra il 2025 e il 2026. L’accordo, tuttavia, non mira solo a rafforzare la Marina militare greca. I due Paesi, infatti, si impegnano reciprocamente a fornire assistenza militare immediata nel caso di un attacco da parte di un Paese terzo, anche nel caso in cui questo faccia parte della NATO o di un’altra alleanza a cui essi aderiscono.  

La firma dell’accordo arriva a pochi giorni dall’annuncio della nuova alleanza strategica e militare tra Usa, Regno Unito e Australia (AUKUS), che è costata a Parigi la perdita di un’importante commessa, del valore di circa 56 miliardi di euro, a seguito della cancellazione da parte di Canberra dell’accordo con Naval group per la fornitura di 12 sottomarini a propulsione convenzionale.

In tale contesto, l’accordo tra Francia e Grecia di certo non ripaga la perdita subita da Parigi, ma dà respiro a Naval Group e, secondo Macron, costituisce una chiara testimonianza della fiducia nei confronti dell’industria della difesa francese e della qualità della sua offerta. 

Inserendosi nella cornice di un più ampio partenariato strategico e militare, nell’ambito del quale, a inizio anno, Francia e Grecia avevano già sottoscritto un accordo per la fornitura ad Atene di 24 aerei da caccia Dassault Rafale, l’accordo per l’acquisizione delle tre fregate Belharra renderà il sistema di difesa greco, dal punto di vista operativo, perfettamente compatibile con quello francese.

In questo modo, la cooperazione tra i due Paesi in materia di difesa e di sicurezza si rafforza ulteriormente, offrendo a Parigi e Atene la possibilità di collaborare maggiormente per salvaguardare gli interessi comuni, nazionali ed europei. 

La partnership strategica tra Francia e Grecia, infatti, permetterà ad Atene di potenziare la propria presenza militare nel Mediterraneo e consentirà ai due Paesi di condividere gli sforzi per tutelare gli interessi strategici nel Mediterraneo orientale.

Su questo punto, Macron è stato molto chiaro: “Gli europei devono smettere di essere ingenui. Quando veniamo messi sotto pressione da potenze che a volte irrigidiscono la propria posizione, dobbiamo reagire e dimostrare di avere il potere e la capacità di difenderci. Non di intensificare le cose, ma di proteggerci”. L’allusione agli eventi dell’estate del 2020, quando la Grecia ha dovuto fronteggiare le provocazioni di Ankara nel Mediterraneo orientale, è evidente.

Parigi e Atene, tuttavia, non guardano solo alle mire espansionistiche turche. In generale, non intendono rischiare di farsi trovare impreparate nel caso in cui dovessero emergere nuovi scenari di scontro nel Mediterraneo, dal Nord Africa al Medio Oriente. 

La nascita di questo partenariato, inoltre, può avere risvolti interessanti anche sul piano europeo, andando a stimolare la riflessione sulla necessità di una più ampia strategia di difesa e sicurezza europea, finalizzata a conseguire l’autonomia strategica dell’Ue.

Del resto, l’accordo per il potenziamento della difesa di uno o più Stati europei, a sua volta, favorisce il potenziamento della difesa europea. Sotto questo punto di vista, l’accordo tra Francia e Grecia potrebbe essere concepito come il primo passo verso una maggiore condivisione di intenti e responsabilità nell’ambito della strategia di difesa e sicurezza europea.

Vanessa Ioannou

Ha conseguito la laurea magistrale con lode in Studi internazionali presso l'Università "L'Orientale" di Napoli con una tesi sulle relazioni esterne dell'UE. Iscritta all’Albo dei giornalisti pubblicisti, ha collaborato con diverse testate giornalistiche, occupandosi di Politica ed Esteri. In seguito, ha intrapreso il percorso professionale da consulente.
Per lo IARI è caporedattrice della Redazione Europa. In particolare, si occupa di Affari europei ed Euro-Mediterraneo. È profondamente convinta che per comprendere la realtà che ci circonda sia necessario contestualizzare i fenomeni geopolitici, mai isolati e sempre interconnessi tra loro. Collaborare con lo IARI, analizzando temi di respiro europeo e internazionale, le permette di coniugare i suoi più grandi interessi: la scrittura e la politica internazionale.

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