LA DIPLOMAZIA DEGLI OSTAGGI TRA AMERICA E CINA

Fonte Immagine: https://www.globaltimes.cn/page/202109/1235077.shtml

Dopo il rilascio di Meng Wanzhou, chief financial officer del colosso cinese delle comunicazioni Huawei e figlia del fondatore dell’azienda, arrestata a Vancouver nel dicembre del 2018 tramite un mandato degli USA con l’accusa di frode bancaria e telematica, sono stati assolti anche Michael Spavor e Michael Kovrig, due canadesi contestualmente incriminati per spionaggio e detenuti in Cina. Questi eventi rappresentano un punto di distensione tra Cina, Stati Uniti e Canada, ma le divergenze rimangono.

L’arresto di Meng da parte del governo americano ha causato un incidente diplomatico culminato con la cattura dell’ex diplomatico Kovrig e dell’uomo d’affari Spavor per mano delle autorità cinesi. I due uomini canadesi erano stati bloccati in Cina subito dopo l’arresto in Canada della direttrice finanziaria di Huawei.

Essi hanno trascorso più di mille giorni in carcere e sono stati rilasciati dalle autorità cinesi lo stesso giorno del rilascio di Wanzhou, assolta grazie ad un accordo legale. Pechino ha tuttavia dichiarato come non vi sia alcun collegamento tra l’arresto di Meng Wanzhou e i due canadesi, né ha successivamente specificato il motivo del rilascio di questi ultimi. 

Nel periodo precedente agli arresti, il Canada e la Cina stavano per negoziare un accoro di libero scambio. A causa dei provvedimenti protezionistici in vigore sotto il governo Trump, le aziende canadesi erano proiettate verso nuovi mercati per i loro prodotti. Tuttavia, le conseguenze del tardivo rilascio di Meng da parte del governo canadese non permettono una normalizzazione dei rapporti tra i due Paesi.

Hua Chunying, la portavoce del ministero degli Esteri cinese, ha anche affermato come la reclusione del CFO di Huawei fosse un atto mirato a contrastare le società hi-tech cinesi. Alcuni funzionari americani hanno tuttavia affermato come il caso Meng non riguardi un atteggiamento ostile degli USA nei confronti della Cina ma che sia esclusivamente di pertinenza del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, il quale accusa proprio Huawei di truffare istituzioni finanziarie e di operare come impresa criminale.

Nonostante il rilascio dei prigionieri, sia da parte della Cina sia da parte degli Stati Uniti, abbia disteso una difficile situazione in cui i due Paesi si trovavano, è tuttavia probabile ritenere che le divergenze tra Washington e Pechino possano aver subito una frattura ancor più profonda.

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