GLI EFFETTI DELLA PANDEMIA SULL’ISTRUZIONE IN AMERICA LATINA

Un’altra gravosa conseguenza pandemica nel continente latino è l’avere frenato l’accesso agli studi anche per via della condizione crescente di povertà sempre dovuto al COVID-19.

Nel corso del 2020 in Brasile molti studenti per paura di essere contagiati dal virus non si sono presentati in aula per sostenere gli esami universitari. In Messico, hanno organizzato gli esami di ammissione in uno stadio di calcio. 

La chiusura degli istituti scolastici (per una media di 174 giorni), a causa del COVID-19, ha causato in America Latina e nei paesi caraibici una perdita di ore di circa quattro volte superiore al resto del mondo. 

Questi dati sono abbastanza gravosi: già prima del covid le medie scolastiche non erano così alte e, la consigliera dell’UNICEF M. Sachs-Israel ha dichiarato che quasi il 90% dei 160 milioni di studenti non ha messo piede nelle aule per otto mesi consecutivi.  

La domanda potrebbe sorgere spontanea: non possono seguire lezioni e dare esami da remoto? 

Non proprio. 

Un buon 70% della popolazione latina vive in una condizione di semi-povertà e riescono ad alfabetizzare i figli grazie ai sussidi statali: non possono permettersi di comperare loro un pc o un tablet che permetta ai ragazzi di continuare gli studi serenamente anche da casa. 

Naturalmente, coloro i quali avevano la disponibilità hanno già attinto a queste risorse per andare avanti. 

Secondo la Banca Mondiale la mancata specializzazione e il conseguente ritardo potrebbe provocare in tutto il continente sudamericano una perdita di circa 1.200 miliari di dollari nell’arco della vita lavorativa. Inoltre, si stima che gli studenti coloro i quali non riusciranno a raggiungere i livelli minimi di competenza aumenterà fino ad un 70% contro il 60% calcolato prima della pandemia. 

L’economista Lora Lusting ci dice che a seguito dell’emergenza sanitaria quasi il 50% degli studenti delle scuole superiori non riuscirà a laurearsi: prima di marzo 2020 la media degli studenti laureati era intorno a 61%. 

Di fatto, il coronavirus rischia di annichilire quasi cinquant’anni di progressi nel settore istruzione in America Latina. 

Ad ogni modo i governanti dei Paesi latini non sono indifferenti rispetto al fenomeno: è necessario un intervento attivo da parte dello Stato affinché si limiti tale disagio che rischia di far progredire la regione in maniera esponenziale e perdere i progressi ottenuti nel contesto internazionale negli ultimi 3 decenni da ogni punto di vista.

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