TRENT’ANNI DI COLLABORAZIONE CINA-ASEAN: UN ESEMPIO DA SEGUIRE

Fonte Immagine: Fonte: https://www.china-files.com/mondo-asean-il-complesso-rapporto-tra-asean-e-cina/

Il 2021 segna il trentesimo anno dall’inizio delle relazioni di dialogo tra la Cina e il gruppo ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico). Un evento di grossa portata internazionale che ha messo in luce un sistema di cooperazione dinamico e di successo. 

È possibile citare alcuni esempi in merito al successo in oggetto; primo fra tutti il contrasto alla pandemia da Covid 19. Le due entità politiche hanno lavorato in questo caso su più livelli, non solo tramite lo scambio diretto di materiale sanitario (si stima che la Cina abbia donato all’ASEAN circa 100 milioni di vaccini), ma anche tramite una condivisione libera dei propri know-how e a una reciproca collaborazione volta alla creazione di un sistema di sanità pubblica capace di operare efficacemente nei diversi territori colpiti dal virus.

Ciò ha fatto sì che il valore totale del commercio fra i due gruppi sia salito del 22,8 %, permettendo quindi alla parte più “debole”, ovvero il sud-est asiatico, di sopravvivere agli effetti economici più devastanti di cui la pandemia è stata portatrice.

Il valore totale del commercio è un altro esempio capace di dimostrare come la collaborazione fra le due entità politiche abbia dato luogo a uno sviluppo economico senza precedenti. Se nel 1991, anno di inizio delle operazioni di dialogo, il sopracitato valore totale del commercio ammontava a soli 8 miliardi di dollari, oggi tale valore ha raggiunto la cifra di circa 685 miliardi (moltiplicando quindi di circa 80 volte il valore iniziale).

Un simile decollo lo hanno visto anche gli investimenti: a giugno di quest’anno gli investimenti reciproci hanno superato i 310 miliardi di dollari, molti dei quali impegnati in opere atte a creare una maggiore connettività fra le potenze in questione tramite la costruzione di strade, aeroporti e programmi di scambio interculturale. 

È grazie agli interventi appena menzionati che quest’anno L’ASEAN ha superato l’Unione Europea in qualità di primo partner commerciale del Dragone cinese. Un fatto non sottovalutabile poiché è importante ricordare come numerosi Paesi del sudest asiatico si trovino oggi nelle liste dei Paesi a maggior crescita economica, in un momento storico in cui l’economia mondiale si presenta in costante declino. 

Pare lecito quindi domandarsi quali siano i segreti che si celano dietro al raggiungimento di questi importanti obbiettivi.

Le parole chiave capaci di riassumere l’approccio cinese nei riguardi dei partner sud asiatici parrebbero essere le seguenti: multilateralismo, non-interferenza e depoliticizzazione dei diritti umani.

Sebbene le tecniche sopracitate possano aver fatto “storcere il naso” a molti osservatori occidentali, la loro efficacia è innegabile soprattutto se messa a confronto con la recente politica estera statunitense nella medesima area.

Gli Stati Uniti, principale avversario geopolitico cinese, si mostrano infatti non solo sempre più propensi a un auto-isolamento ma tendono a “infangare” ogni discorso pubblico con una retorica bellica e spiccatamente anticinese. Una retorica poco gradita all’ASEAN che ha da sempre cercato di mantenere la propria neutralità in merito alla questione.

Inoltre, la pressione sui diritti umani portata avanti dall’attuale amministrazione Biden ha recentemente inasprito il dialogo con alcuni dei Paesi membri, quali il Vietnam e il Myanmar. Non considerando infatti che nessun Paese oggi può vantare un totale rispetto degli stessi.

Per tutte le motivazioni sopraelencate, che piaccia o meno, la Cina e l’ASEAN oggi offrono a tutto il mondo una lezione efficace di realpolitik.

Martina Usai

Laureata triennale in Lingue, Culture e Società dell'Asia e dell'Africa Mediterranea (LICSAAM) indirizzo "Cina" e magistrale in Relazioni Internazionali Comparate (RIC) indirizzo Asia Orientale all'università Ca'Foscari di Venezia. Membro di redazione dello IARI per la sezione Asia, con focus sui Paesi del gruppo ASEAN e Corea.

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