LA COLOMBIA APPROVA LA RIFORMA FISCALE, CAMBIERÀ REALMENTE QUALCOSA?

Fonte Immagine: https://www.nova.news/colombia-promulgata-la-nuova-riforma-tributaria/

Il 7 settembre in Colombia è stata approvata dal Senato e dalla Camera dei Rappresentanti il progetto di riforma fiscale, che negli ultimi mesi è stata al centro di diversi scontri. 

La “legge sugli investimenti sociali”, voluta fortemente dal presidente colombiano Ivan Duque ha principalmente l’intenzione di raccogliere all’incirca 15 miliardi di pesos (4.000 milioni di dollari), al fine di permettere il rilancio dell’economia colombiana post pandemia.

Il Paese, terzo in America Latina per dimensioni demografiche e quarto per prodotto interno lordo (PIL), è stata la maggiore economia dell’area a non essere praticamente mai coinvolta in recessioni gravi e la sua capacità di resistenza a shock interni ha portato il Fondo Monetario Internazionale a prevederne una forte e veloce crescita nei prossimi anni. Ciò è stato grazie alla fiscal rule, una politica fiscale flessibile adottata in Colombia nel 2012 che prevede un percorso a tappe per l’ottenimento del pareggio di bilancio. 

Nonostante ciò, la pandemia ha portato ad un calo importante del PIL (7%), e l’iniziale proposta del governo di aumentare le tasse è stata vista con avversione da parte i colombiani, in quanto la contrazione dell’economia nel 2020 ha portato alla povertà circa 3 milioni persone.

Con i primi mesi del 2021 i colombiani si sono organizzati in manifestazioni e proteste, le quali, in alcune occasioni, hanno preso anche una piega violenta, in quanto ci sono stati diversi morti, feriti e abusi da parte delle forze dell’ordine.  Nel tentativo di placare le proteste, il presidente ha fatto ritirare la riforma e l’allora Ministro delle Finanze Alberto Carasquilla aveva avanzato le dimissioni. 

Ora, nonostante l’avvenuta approvazione del nuovo piano fiscale, non cessano le discussioni da parte dell’opposizione, il quale ritiene che il provvedimento non tenga conto della crisi sociale che ha preso vita nell’ultimo anno e che la scelta di avanzare con l’applicazione della riforma vada a scapito del ceto medio.

Per questo motivo alcuni dei deputati non hanno votato a favore ed altri si sono direttamente ritirati dalla votazione. Una delle proposte avanzate dalle organizzazioni dei gruppi manifestanti è la programmazione di un reddito base di 260 dollari al mese, che andrebbero ad aiutare 10 milioni di persone.

Così accusa l’opposizione che il processo di scrittura del disegno di legge è avvenuto senza consultazioni con la società colombiana. Ma il governo risponde agli attacchi sostenendo che nella riforma sono previsti investimenti al mercato del lavoro per garantire aiuti alle aziende perchè possano assumere giovani e consentire agli studenti di basso reddito di non pagare le tasse universitarie. 

Valentina Topatigh

Valentina Topatigh, nata a Udine classe 1997. Dopo la maturità linguistica, ha ottenuto la Laurea Triennale in Scienze Politiche alla Statale di Milano, con tesi in diritto pubblico comparato sulla mozione di fiducia e sfiducia nei rispettivi ordinamenti di Germania e Spagna. È attualmente tesista per il master in International Law and Global Governance alla Tilburg University nei Paesi Bassi. Contemporaneamente ai suoi studi è anche membro della redazione America Latina per lo IARI.

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