AUKUS, LA NUOVA ALLEANZA TRA USA, REGNO UNITO E AUSTRALIA ESCLUDE L’EUROPA

Fonte immagini: https://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2021/02/08/borrell-se-mosca-rifiuta-il-dialogo-lue-deve-trarne-le-conseguenze_a88f2a3f-bdb8-4425-8b84-2b317dfbdce2.html

Con il nuovo asse Washington-Londra-Canberra, Parigi perde un’importante commessa per la fornitura di sottomarini all’Australia. Borrell: “Bruxelles non è stata consultata”. 

Mercoledì sera, il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, il premier inglese, Boris Johnson, e il primo ministro australiano, Scott Morrison, riuniti in videoconferenza, hanno annunciato la nascita di una nuova alleanza strategica e militare tra Usa, Regno Unito e Australia, denominata AUKUS, che vede le tre potenze impegnate nel mantenimento della sicurezza nell’area dell’Indo-Pacifico. 

Il nuovo asse, presentato dalla stampa mondiale come un accordo volto a contrastare l’espansione di Pechino nella regione dell’Indo-Pacifico, prevede una maggiore cooperazione tra le tre potenze in materia di difesa, cybersecurity e intelligenza artificiale, oltre che la condivisione di tecnologie e know-how. In particolare, la marina militare statunitense potrebbe schierare sottomarini a propulsione nucleare nella base navale australiana di Perth, mentre si procederà a fornire a Canberra la tecnologia per la costruzione di almeno otto sottomarini a propulsione nucleare nei cantieri di Adelaide.

Questo aspetto dell’accordo ha provocato l’ira di Pechino, che intravede nel nuovo asse una mentalità da Guerra fredda, ma anche di Parigi. La Francia, infatti, vede l’Australia fare un passo indietro su una commessa da 90 miliardi di dollari australiani (corrispondenti a 56 miliardi di euro) per la fornitura di 12 sottomarini a propulsione convenzionale. Sul ritiro dell’Australia dal contratto siglato con la francese Naval Group, definito come “l’accordo del secolo”, il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, si è espresso in modo molto duro: “È una vera pugnalata alle spalle. Avevamo stabilito con l’Australia una relazione di fiducia e questa fiducia è tradita”.

Il nuovo fronte anticinese, però, non disturba solo la Francia. Grande esclusa dalla partita della sicurezza nell’Indo-Pacifico che vede coinvolte Washington, Londra e Canberra, infatti, è l’Unione europea. Josep Borrell, l’Alto Rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, intervenendo sulla questione, ha spiegato che l’Ue non è stata consultata e che ha appreso con sorpresa della nascita dell’alleanza AUKUS.

La notizia della partnership trilaterale tra Usa, Regno Unito e Australia nell’Indo-Pacifico, dunque, alimenta ulteriormente il dibattito sulla difesa e sulla sicurezza, già tornato in auge con gli eventi recentemente verificatisi in Afghanistan e ormai considerato come una questione prioritaria. L’Ue dovrà necessariamente riflettere sull’importanza di sviluppare l’autonomia strategica e militare, sia per fronteggiare le sfide future che per accrescere il proprio peso geopolitico nello scacchiere internazionale. 

Vanessa Ioannou

Ha conseguito la laurea magistrale con lode in Studi internazionali presso l'Università "L'Orientale" di Napoli con una tesi sulle relazioni esterne dell'UE. Iscritta all’Albo dei giornalisti pubblicisti, ha collaborato con diverse testate giornalistiche, occupandosi di Politica ed Esteri. In seguito, ha intrapreso il percorso professionale da consulente.
Per lo IARI è caporedattrice della Redazione Europa. In particolare, si occupa di Affari europei ed Euro-Mediterraneo. È profondamente convinta che per comprendere la realtà che ci circonda sia necessario contestualizzare i fenomeni geopolitici, mai isolati e sempre interconnessi tra loro. Collaborare con lo IARI, analizzando temi di respiro europeo e internazionale, le permette di coniugare i suoi più grandi interessi: la scrittura e la politica internazionale.

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