BREXIT, IL REGNO UNITO CHIEDE DI RINEGOZIARE IL PROTOCOLLO SULL’IRLANDA DEL NORD

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L’Ue respinge la richiesta e invita il Regno Unito a rispettare gli accordi. 

L’Ue ha respinto la richiesta del governo britannico di rinegoziare il protocollo sull’Irlanda e l’Irlanda del Nord. A renderlo noto è il vicepresidente della Commissione europea, Maroš Šefčovič, che giovedì 9 e venerdì 10 settembre si è recato in Irlanda del Nord per discutere di alcune questioni rimaste in sospeso a seguito della Brexit.

Inconferenza presso la Queen’s University di Belfast, Šefčovič ha dichiarato: “Il governo del Regno Unito ha negoziato, concordato e firmato il protocollo sull’Irlanda e l’Irlanda del Nord. Il suo Parlamento lo ha ratificato. L’esercizio del diritto sovrano di stipulare accordi internazionali va di pari passo con la responsabilità di rispettarli una volta conclusi”. 

Il protocollo sull’Irlanda del Nord, secondo l’Ue, è la soluzione migliore che si potesse trovare per preservare il mercato unico europeo e per rispettare l’ordine costituzionale del Regno Unito, evitando un confine rigido tra Repubblica di Irlanda e Irlanda del Nord e tutelando, così, l’accordo del Venerdì Santo.

Questa soluzione è stata modellata, concordata e approvata insieme – da entrambe le parti – e quindi condividiamo anche la responsabilità di farla funzionare sul campo”, ha spiegato Šefčovič. Con la Brexit, è stato deciso di lasciare l’Irlanda del Nord all’interno del mercato unico ma di non collocare dei checkpoint tra Irlanda del Nord e Repubblica di Irlanda per il controllo delle merci in entrata e in uscita.

Tale decisione mira ad evitare che la costruzione di una frontiera possa riaccendere le tensioni antecedenti all’accordo di pace del 1998. La revisione o la mancata attuazione del protocollo sull’Irlanda del Nord, infatti, rischierebbero di minare il processo di pace attraverso cui si intende favorire la riconciliazione delle comunità presenti nel Paese. È per questo motivo che l’Ue non intende fare passi indietro.  

La richiesta di rinegoziare il protocollo sull’Irlanda e l’Irlanda del Nord, tuttavia, è stata avanzata a seguito delle pressioni esercitate dagli unionisti irlandesi del DUP (Democratic Unionist Party) che temono che la collocazione di una frontiera tra Irlanda del Nord e Gran Bretagna per il controllo delle merci, sul lungo termine, possa favorire l’obiettivo dei separatisti di riunificare l’isola di Irlanda.

I leader unionisti sono arrivati a minacciare il governo britannico di abbandonare il governo di Belfast, dove condividono il potere con gli indipendentisti del Sinn Féin, qualora il protocollo sull’Irlanda del Nord non venga rimosso o modificato. La Brexit, dunque, continua ad occupare l’agenda di Downing Street. La questione, infatti, rischia di sfociare in una crisi interna che potrebbe riaccendere vecchie tensioni in Irlanda del Nord e riportare al clima antecedente all’accordo del Venerdì Santo.  

Vanessa Ioannou

Sono Vanessa Ioannou, classe 1990, analista IARI per l’Europa. Dopo la laurea magistrale in Studi internazionali, conseguita presso l'Università "L'Orientale" di Napoli con una tesi in Relazioni esterne dell'UE, ho lavorato presso una redazione giornalistica, occupandomi di Politica e Esteri, e in seguito ho intrapreso il mio percorso professionale da consulente.
Per lo IARI mi occupo di Europa ed in particolare di Affari europei ed Euro-Mediterraneo. Sono profondamente convinta che per comprendere la realtà che ci circonda sia necessario contestualizzare i fenomeni geopolitici, che non sono mai isolati, ma sempre interconnessi tra loro. Collaborare con lo IARI significa contribuire all’analisi di temi nazionali ed internazionali in un ambiente professionale, giovane e stimolante e mi dà la possibilità di coniugare i miei più grandi interessi: la scrittura e la politica internazionale.

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