PER MOSCA NELLO SVILUPPO DELLA ROTTA DEL MARE DEL NORD, C’È UN NUO PARTNER: L’INDIA

Fonte foto: https://journalsofindia.com/indias-arctic-policy/

La Russia sta sviluppando la rotta commerciale nel Mare del Nord e contestualmente apre le porte a chiunque voglia partecipare. Tra i soliti partner si affaccia l’India, che fa leva su una vecchia partnership con Mosca per guadagnare terreno in questo progetto. 

Da qualche tempo, anche l’India si è mostrata intenzionata a guadagnarsi la propria fetta di Artico. Lo dimostrano le attività esplorative già attuate e qualche progetto in fase di sviluppo. L’ultimo aggiornamento conferisce ancora più valore a questa linea di condotta. L’India infatti,  vuole aiutare la Russia a sviluppare la rotta del Mare del Nord nell’ambito di un progetto di realizzazione di una rotta commerciale internazionale.

A dare la notizia delle intenzioni  indiane è stato il Primo Ministro Narendra Modi in persona, il quale ha dichiarato che il suo  paese, in funzione della partnership che lega Nuova Delhi a Mosca, nei programmi spaziali, ci sarà un qualcosa di simile anche per quanto riguarda la rotta del Mare del Nord. L’occasione per discutere della questione si è avuta durante l’Eastern Economic Forum, tenutosi a Vladivostok in Russia.

Durante l’incontro, si è discusso di cooperazione russo-indiana su varie questioni, tra cui pandemia e vaccini. Ma il punto focale del discorso è stato sicuramente quello dello sviluppo commerciale. Per questo motivo, Narendra Modi ha ribadito l’importanza dell’amicizia tra Russia e India, e l’ha posta come base di futuri progetti da compiere in sinergia.

È palese che le motivazioni che derivano da questa rinnovata armonia tra i due paesi, ha delle radici commerciali ed economiche. Anche l’India potrebbe trovare giovamento dallo sviluppo della rotta del Mare del Nord per motivi commerciali; con quella infatti, si accorgerebbero di molto i tempi di navigazione tra la Russia europea e l’Estremo Oriente. 

Attualmente la Russia ha già in campo un progetto di sviluppo lungo questa rotta. Le ambizioni russe per questo progetto sono grandi in quanto si prevede il trasporto di circa 80 milioni di tonnellate  di merce, entro il 2024. La Russia, dal canto suo, reagisce con favore all’interesse di altri paesi verso la rotta del Mare del Nord. Non sono previste particolari restrizioni.

Anzi, proprio durante il forum, Putin ha ribadito che i paesi interessati saranno i benvenuti: porte spalancate all’idea di Nuova Delhi quindi. Il presidente russo poi, si è detto perplesso, in merito alla preoccupazione espressa da altri paesi, sul fatto che Mosca stia sviluppando la rotta del Mare del Nord; proprio per questo motivo, ha detto Putin, sono ben accetti aiuti e suggerimenti.

L’Eastern Economic Forum di Vladivostok quindi, è stato anche occasione per ribadire ancora una volta che la Russia non ha intenzione di imporre limitazioni o pedaggi ad altri paesi. Anzi, l’intenzione è proprio quella di estendere la fruibilità del passaggio breve verso l’Oriente, a tutti quei paesi che vorranno usufruirne. Un’affermazione che, se si rivelasse concreta ed applicabile, segnerebbe una netta svolta nel ruolo della Russia, come attore Artico: il ruolo che mira allo sviluppo della cooperazione tra realtà artiche, previsto dal programma del biennio russo al Consiglio Artico, potrebbe essere considerato rispettato in pieno.

Non solo. La Russia di Putin, garantisce anche che, lo sviluppo della rotta del Mare del Nord, avverrà nel pieno rispetto del diritto internazionale e nello specifico delle normative in materia di diritto del mare. Tuttavia la cosa che veramente conta, riguardo la navigabilità dei mari artici, è la prospettiva di poter sfruttare quei passaggi per motivi commerciali, per far arrivare merci e materiali, in tempi più rapidi alla destinazione prevista.

Su questa rotta infatti, prima dell’India, la Cina, gli stati europei ed altri giganti economici asiatici, hanno manifestato interesse: la Russia, accetterebbe tutti. Al momento, il progetto, che costituisce la punta di diamante della presidenza di Vladimir Putin, è in fase di sviluppo. Ci si interroga ancora sull’effettiva possibilità di navigare a Nord-Est per 365 giorni all’anno, e non solo durante i mesi più caldi, come avviene ora.

Ad ogni modo, il paese investe pesantemente in infrastrutture, e tutto sembra essere pronto per il 2024, anno in cui dovrebbe essere tutto pronto. Per quanto riguarda l’India, il premier ha toccato corde piuttosto accessibili, per accaparrarsi la propria porzione. Probabilmente anche il gigante asiatico avrà un ruolo nello sviluppo della navigabilità dell’Artico. Resta da chiarire il ruolo, ed il prezzo da pagare. Le condizioni, d’altronde, le detta pur sempre la Russia. 

Domenico Modola

Vivo a Brusciano (NA) ed ho una laurea Magistrale in Scienze Politiche Studi Internazionali presso L’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” con una tesi in Geografia Politica delle Relazioni Internazionali.
La macroarea di cui mi occupo è l’Artico. Scrivo di tutti gli aspetti relativi alla geopolitica di quei territori.
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