IL MERCATO VALUTARIO DI PECHINO

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La Cina punta sulla piazza valori di Pechino.

Due giorni fa il Presidente Xi Jinping ha affermato che ben presto in Cina verrà aperta una nuova posizione di borsa e cioè quella di Pechino, all’interno della quale verranno inglobate sia la piazza di Shangai che quella di Shenzhen e destinato allo sviluppo delle piccole e medie imprese (PMI).

La notizia, comunicata dal Presidente Cinese, arriva in un momento particolare nel quale il governo sta stringendo la sua morsa, irrigidendo le norme su quei settori fruttuosi per gli affari cinesi, come la tecnologia. Secondo quanto è stato riportato dalla China Securities Regulatory Commission l’intento del governo sarebbe quello di creare un unico polo finanziario cinese nel quale saranno valutate solo le società che rispecchiano i canoni voluti dal National Equities Exchange and Quotations in particolare, e non a caso, quelli richiesti per delinearne i movimenti fiscali, con l’obiettivo di volerne migliorare la trasparenza nelle azioni e i tempi di quotazione.

Per questo, le regole previste per le IPO, initial public offer, saranno molto simili a quelle applicate sulla piazza di Shangai. Secondo le principali indiscrezioni però, la decisione del governo è guidata sempre dalla volontà di voler controllare il più possibile, non solamente i grandi colossi come Alibaba o Tencent, ma anche tutte quelle società che, seppur non ritenute dei colossi finanziari, sono quotate all’estero, soprattutto sui mercati americani, così da poter disporre di più capitali all’estero e supervisionare meglio le loro attività, considerando che la gran parte di queste società hanno come base lavorativa quella della gestione dei dati personali, che per le strategie cinesi risultano fondamentali. A

ncora, non è stata espressa nessuna data ufficiale per l’apertura di questa nuova piazza, ma sicuramente l’annuncio sulla sua creazione ha già creato scalpore e messo in agitazione i mercati globali.

Ha conseguito la laurea magistrale con lode in Relazioni Internazionali presso la facoltà di Scienze Politiche e Giuridiche dell’Università di Messina. Ha sempre dimostrato una fortissima propensione per la storia delle relazioni e delle organizzazioni internazionali, concentrandosi sulle tematiche legate allo sviluppo, alla cooperazione internazionale e ai modelli di sviluppo Sud-Sud. La tesi magistrale ha rispecchiato questo suo interesse ed è stata incentrata sull’ analisi dello sviluppo economico indiano, attraverso i cambiamenti di politica interna ed internazionale e prediligendo nello studio l’evoluzione del rapporto tra l’India e la World Trade Organization (WTO). Il suo percorso all’interno dell’Istituto è iniziato nel mese di settembre del 2020, dapprima come collaboratrice per il settore del Sud-Est asiatico e successivamente come membro di redazione referente per la Cina. Nel corso di questo anno di attività ha coordinato per l’Istituto il focus sulla geopolitica del vaccino e dal mese di settembre 2021 è membro del Consiglio di Amministrazione dello IARI e ha iniziato il percorso di dottorato di ricerca in Scienze Politiche dell’Università di Messina.

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