UE, IN AFGHANISTAN UN “IMPEGNO OPERATIVO”

Fonte Foto: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Hearing_of_Josep_Borrell,_High_Representative_Vice_President-designate,_A_stronger_Europe_in_the_World_(48859228793).jpg

L’Ue opta per un impegno operativo a sostegno della popolazione civile afghana ma, nel frattempo, ripensa alla politica di sicurezza e di difesa comune. 

Quello dell’Unione Europea in Afghanistan sarà un “impegno operativo”. A renderlo noto è stato Josep Borrell, l’Alto Rappresentante dell’Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, a seguito del Consiglio “Giustizia e affari interni” del 31 agosto.

I ministri degli Affari interni degli Stati membri si sono riuniti per discutere della crisi in Afghanistan e di ciò che essa comporta per l’Ue relativamente alla necessità di garantire la protezione internazionale dei profughi, senza che la gestione di una nuova ondata migratoria comprometta il mantenimento della sicurezza europea.

Nella dichiarazioneredatta a margine dell’incontro, infatti, i ministri hanno ribadito che l’evacuazione dei cittadini europei e dei cittadini afghani che hanno collaborato con l’Ue viene considerata come una questione prioritaria e che l’Ue collaborerà con gli Stati terzi, in particolare con gli Stati vicini all’Afghanistan, e con le organizzazioni internazionali al fine di adempiere al meglio agli obblighi in materia di accoglienza dei richiedenti asilo.

Da questo punto di vista, ciascuno Stato potrà impegnarsi su base volontaria. Per quanto riguarda la protezione delle frontiere esterne, gli Stati membri sono decisi ad ostacolare l’immigrazione irregolare e a contrastare nuove minacce legate al terrorismo internazionale. 

Josep Borrell ha precisato che, per sostenere la popolazione civile, l’Ue dovrà impegnarsi con il nuovo governo afghano, sebbene ciò non implichi, automaticamente, il riconoscimento del regime talebano. L’Alto rappresentante ha aggiunto che, al fine di garantire un impegno operativo dell’Ue in Afghanistan, possibile solo attraverso una rappresentanza fisica dell’Ue a Kabul, è necessario che il nuovo governo afghano rispetti alcune condizioni, fondamentali affinché gli sforzi diplomatici vadano a buon fine.

In particolare, l’Afghanistan non dovrà ospitare basi per il terrorismo internazionale, dovrà garantire il rispetto dei diritti umani – tra cui i diritti delle donne, lo stato di diritto e la libertà di espressione –, dovrà istituire un governo inclusivo e rappresentativo delle forze politiche del Paese, dovrà garantire l’accesso degli aiuti umanitari e dovrà consentire l’evacuazione di quanti si trovino in condizioni di pericolo e desiderino lasciare il Paese. 

Lo scenario è complesso e la crisi afghana riaccende per gli Stati europei il dibattito sulla sicurezza e sulla difesa. Ancora una volta emerge l’importanza di coordinare interventi congiunti degli Stati membri, al fine di adempiere correttamente agli obblighi internazionali e promuovere, al contempo, gli interessi strategici dell’Ue. Resta ancora molto lavoro da fare in termini di difesa comune ma, a tal proposito, Borrell annuncia che in autunno verrà discussa una “bussola strategica” per la realizzazione di una forza di intervento europea

Vanessa Ioannou

Sono Vanessa Ioannou, classe 1990, analista IARI per l’Europa. Dopo la laurea magistrale in Studi internazionali, conseguita presso l'Università "L'Orientale" di Napoli con una tesi in Relazioni esterne dell'UE, ho lavorato presso una redazione giornalistica, occupandomi di Politica e Esteri, e in seguito ho intrapreso il mio percorso professionale da consulente.
Per lo IARI mi occupo di Europa ed in particolare di Affari europei ed Euro-Mediterraneo. Sono profondamente convinta che per comprendere la realtà che ci circonda sia necessario contestualizzare i fenomeni geopolitici, che non sono mai isolati, ma sempre interconnessi tra loro. Collaborare con lo IARI significa contribuire all’analisi di temi nazionali ed internazionali in un ambiente professionale, giovane e stimolante e mi dà la possibilità di coniugare i miei più grandi interessi: la scrittura e la politica internazionale.

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