LA CAPITALE DELL’ARTICO: A MURMANSK NASCONO PROGETTI ECONOMICI E CULTURALI

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Fonte foto: https://thebarentsobserver.com/en/industry-and-energy/2017/11/south-korea-and-russia-plan-murmansk-hub

Un nuovo centro culturale a Murmansk in Russia: museo, parco a tema e congressi. Dietro l’aspetto culturale e commerciale, c’è l’intenzione di fare della città un punto di riferimento per l’Artico.

La Russia ha intenzione di stabilire una vera e propria capitale dell’Artico, un punto di riferimento economico, commerciale e culturale per i circa 4 milioni di abitanti della regione artica.

Per questo motivo, sono stati destinati ingenti finanziamenti a Murmansk, allo scopo di finanziare la realizzazione di un nuovo quartiere a ridosso del mare. Un finanziamento di 3,4 miliardi di rubli (circa 39 milioni di euro), per finanziare la costruzione di un complesso commerciale e culturale, chiamato New Murmansk.

Tale struttura sorgerà sul lungomare di Murmansk, dove un tempo sorgeva l’ex cantiere navale della città, comunque vicino al terminal marittimo. Grazie a questo progetto si andranno a creare almeno 2000 posti di lavoro. I primi effetti positivi potrebbero essere di carattere economico: si smuoverebbero le acque del tessuto sociale della città, da tempo stagnanti. Un movimento economico che, accanto alle già consolidate attività petrolifere ed industriali, sarà derivato da un’attrattiva di carattere ludico e turistico. 

L’obiettivo è appunto, rendere Murmansk una capitale per l’Artico, e lo ha dichiarato anche Andrey Chibis, governatore della città; ciò evidenzia che, da un progetto con risvolti prettamente economici, fornisce interessanti prospettive, anche in ottica soft power. 

L’idea della realizzazione di questo polo culturale e commerciale, è stata presentata per la prima volta al Forum Economio Internazionale, tenutosi a San Pietroburgo, tra il 2 e il 5 giugno 2021.

La proposta è partita dalle autorità di Murmansk, con l’appoggio del Ministero dello sviluppo dell’Estremo Oriente e dell’Artico russo, e della compagnia State Development Corporation VEB.RF. Il progetto invece è opera della Strelka KB. I promotori del progetto New Murmansk hanno sottolineato l’importanza del centro, come slancio decisivo per lo sviluppo economico della cittadina.

Attualmente, nelle località limitrofe, si svolgono importanti attività estrattive e di carattere industriale, ma l’aspetto dello sviluppo economico è sempre stato un punto interrogativo. 

I lavori inizieranno nel 2022, mentre entro il 2024 è prevista la realizzazione di due componenti fondamentali del complesso: due edifici per uffici, che probabilmente ospiteranno realtà importanti dell’economia russa. per il 2025 invece, dovrebbero essere terminati anche il parco a tema ed il museo dell’Artico. Infine ci saranno l’area food e la sala congressi. Il tutto dovrebbe essere pronto entro il 2029 

Certo, il complesso New Murmansk non sarà altro che una struttura per l’intrattenimento con un parco a tema coperto, un museo ed un centro congressi, ma si tratta comunque di elementi che a Murmansk mancavano, e sono degli aspetti necessari per una capitale.

L’impronta culturale sta proprio nell’organizzazione della struttura a tema artico: il museo al suo interno, è stato annunciato come il più grande museo dell’Artico, per esempio. Inoltre l’Artico sarà presente in ogni aspetto del complesso, persino nella gastronomia, con piatti tipici della regione.

Ciò fornisce concretamente l’idea che New Murmansk sia un progetto che mira a fare della città portuale un punto di riferimento per gli abitanti della regione, accomunati talvolta, più da questioni cultuali, che nazionali. Bisogna considerare infine, che la cifra stanziata per il progetto, 3,4 miliardi di rubli, è piuttosto cospicua; questo aggiunge elementi significativi all’ipotesi di un interesse che va oltre la semplice realizzazione di un complesso commerciale. Murmansk d’altronde è un luogo d’interesse strategico fondamentale per Mosca.

La città è uno degli insediamenti più grandi dell’Artico, ed uno degli snodi principali per le attività petrolifere e navali di Mosca. Poco distante dal centro abitato infatti, sorgono i cantieri navali, in cui si realizzano le imbarcazioni all’avanguardia della flotta russa. Per questo motivo, il Cremlino ha un occhio di riguardo verso la cittadina artica, e chissà che il ruolo di capitale artica, non faccia confluire ancora più potere verso la Russia. 

Vive a Brusciano (NA) ed è ha una laurea Magistrale in Studi Internazionali presso L’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” con una tesi in Geografia Politica delle Relazioni Internazionali, incentrata sulla geopolitica del Mar Glaciale Artico. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania, collabora da pubblicista con la rivista online, tra cui “Grande Campania”, e gestisce la rivista online “Impronte Sociali” nel ruolo di direttore editoriale. Contestualmente svolge l’attività di Content Manager & editor presso la casa editrice “Edizioni Melagrana”. Nell’ottobre 2019 entra a far parte dello IARI, mettendo a frutto quelle che sono le competenze acquisite durante gli studi universitari. Scrive di Affari Artici, approfondendo gli aspetti geopolitici e strategici dei territori interessati. Ha un diploma IFTS come Social Media Manager conseguito a maggio 2021, grazie al quale gestisce account social di alcune attività del territorio. Da sempre attivo in associazioni che mirano alla promozione socio-culturale e politica, è componente del Nucleo di Valutazione presso il Comune di Brusciano.

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